Finanziaria, previste misure per sette miliardi Cicchitto: "Copertura da trovare per due"

Ddl stabilità, confermato che nel maxiemendamento che il governo dovrebbe presentare domani entreranno i fondi per università (1
miliardo), ammortizzatori sociali (1,5 miliardi) e missioni all’estero (800 milioni per sei mesi). Previste anche riduzioni ai
tagli ai comuni e alle regioni

Roma - È andata bene, a detta di tutti i partecipanti, la riunione di maggioranza sulla finanziaria, ma restano da trovare 2 miliardi di euro di copertura per l’anticipo delle misure che sarebbero dovute entrare nel decreto sviluppo.Sono emerse "esigenze per 7 miliardi e allo stato ci sono 5 miliardi di copertura", avrebbe spiegato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, a quanto riferito da Fabrizio Cicchitto. Confermato che nel maxiemendamento che il governo dovrebbe presentare domani entreranno i fondi per università (1 miliardo), ammortizzatori sociali (1,5 miliardi) e missioni all’estero (800 milioni per sei mesi). Previste anche riduzioni ai tagli ai comuni e alle regioni.

"Il ministro Tremonti ha esposto un quadro di riferimento che è molto stretto dal punto di vista finanziario", ha raccontato Cicchitto. "Ora i gruppi faranno avere le loro osservazioni e il governo presenterà il maxiemendamento", ha poi aggiunto il presidente dei deputati del Pdl. Il compito di raccogliere le indicazioni dei partiti della maggioranza è stato affidato al relatore del ddl stabilità Marco Milanese.

Restano dunque 2 miliardi di coperture da trovare, a meno di sacrificare qualche intervento o di ridurre i fondi per tutti quelli in programma. Dall’Mpa però è già arrivato un aut-aut al governo: "I fondi Fas non si toccano", hanno chiarito il capogruppo Carmelo Lo Monte e Roberto Commercio pronti, hanno assicurato, anche a far cadere il governo su questo. E c’è l’incognita degli aiuti al Veneto. "Si stanno ancora facendo le stime danni", ha ricordato il relatore del ddl bilancio Marco Marsilio. Quanto all’ipotesi che gli interventi entrino nel maxiemendamento, "stanno verificando", si è limitato a dire il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli. Non è detto dunque che i fondi siano previsti nel ddl stabilita.

Ottimista sul cammino del ddl è parso il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. "Ci sono tutte le condizioni per approvare la legge di stabilità", ha assicurato, "l’obbiettivo è garantire la stabilità dei conti pubblici e tempi certi alla manovra". Sulla stessa linea la Lega. "È stata una riunione positiva", ha assicurato il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni. All’incontro hanno partecipato anche il capogruppo di Fli Italo Bocchino e i deputati Chiara Moroni, Benedetto Della Vedova e Antonino Lo Presti.