Finanziaria, protesta anche Parisi: "Difesa condannata all'inefficienza"

Il ministro attacca il suo governo: &quot;La manovra 2008 ci avvicina alla soglia di un'irreversibile inefficienza&quot;. Stroncatura di Draghi: <strong><a href="/a.pic1?ID=212209" target="_blank">&quot;Crescono solo tasse e spesa&quot;</a></strong>. E della Corte dei Conti: <strong><a href="/a.pic1?ID=212208" target="_blank">&quot;Il deficit resta un problema&quot;</a></strong>

Roma - Con i fondi previsti dalla Finanzaria per la Difesa nel 2008 ci si avvicina "sempre più alla soglia di una irreversibile inefficienza, lasciando il settore esercizio su livelli di preoccupante criticità". È l’allarme lanciato dal ministro della Difesa, Arturo Parisi, nella nota aggiuntiva allo stato di previsione per il prossimo anno illustrata oggi alla Commissione Difesa del Senato.

"Impossibile il risanamento di mezzi" I 2.512 milioni di euro destinati dalla Finanziaria alla Difesa, anche se superiori a quelli dell’anno scorso e ancor più a quelli dell’anno precedente, "non consentono di procedere con la necessaria determinazione nell’ azione di risanamento, iniziata lo scorso anno, tesa a frenare il drastico deterioramento delle condizioni dei mezzi, sistemi, equipaggiamento e scorre determinata dai tagli operati fra il 2004 e il 2006 dal loro impiego, più intenso rispetto alle programmazioni iniziali, imposto dalle missioni internazionali".