Finanziaria Protesta bipartisan di 500 sindaci

Protesta bipartisan ieri davanti a Montecitorio per 500 sindaci. Mentre l’Aula discuteva la Finanziaria, i rappresentanti dell’Anci hanno incontrato il sottosegretario Gianni Letta e il ministro Roberto Calderoli, poi il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Al termine dei colloqui, i Comuni hanno dichiarato la rottura dei rapporti col governo e l’avvio di una campagna per informare i cittadini delle scelte «incondivisibili» dell’esecutivo, rivendicando più autonomia e pari dignità istituzionale. «I tagli in Finanziaria sono un atto di prepotenza inaccettabile e ingiustificato» ha detto Gianni Alemanno, presidente del Consiglio Anci e sindaco di Roma. Il presidente Anci Sergio Chiamparino ha chiesto «il rimborso parziale dei mancati introiti derivanti dall’abolizione dell’Ici sulla prima casa», puntando il dito contro il taglio dei trasferimenti erariali e definendo «una misura spot senza benefici» il taglio del numero di consiglieri, assessori e municipi. I sindaci chiedono anche l’eliminazione delle sanzioni per i Comuni che hanno sforato il patto di stabilità nel 2009.