Finanziaria riscritta: più fondi alle imprese per ricerca e sviluppo

SOSTEGNI Arrivano aiuti per le aziende minori in difficoltà finanziarie. Sconto affitti a L’Aquila

RomaSalta dal «pacchetto Calderoli» inserito nella Finanziaria il limite agli stipendi dei consiglieri regionali (che fra indennità e busta paga non avrebbero dovuto incassare più dei deputati nazionali). Ma non è questo l’unico cambiamento nel testo della finanziaria,che ancora aspetta di essere votato alla commissione Bilancio della Camera. Aumentano di 400 milioni i fondi del credito d’imposta alle imprese per ricerca e sviluppo (1 miliardo in due anni), e gli stanziamenti per le missioni di pace all’estero nel 2010 passano da 500 a 750 milioni. Ai Comuni andranno 200-300 milioni a compensazione dei mancati dividendi della municipalizzate andate in rosso per aver reso gli aiuti all’Unione europea. Fra le aziende interessate l’Acea romana, per circa 90 milioni di euro, e la multiutility A2a.
Le maggiori risorse per ricerca e missioni all’estero provengono dalla limatura di altri capitoli: saltano ad esempio i 50 milioni per le tv locali e si riduce il pacchetto sociale (da 1,2 miliardi a 975 milioni) finanziato dallo scudo fiscale.
Il relatore Massimo Corsaro, su richiesta del governo, ha riscritto gli articoli 2 e 3 del testo; ma questa decisione ha provocato gravi ritardi e polemiche nei lavori della commissione. Il testo, che introduce misure per 8,88 miliardi, è stato presentato dopo le 22 di ieri sera. Le opposizioni si sono rivolte al presidente della Camera, lamentando una «anomala situazione parlamentare». E Fini, riconoscendo le ragioni della minoranza, ha concesso due giorni di tempo in più alla commissione per poter valutare con attenzione il nuovo testo. I lavori dovrebbero concludersi lunedì sera. Mercoledì 9 il testo arriverà nell’aula di Montecitorio, dove si avvicina a grandi passi il ricorso al voto di fiducia.
Dopo una giornata intera di rinvii, i lavori sono ripresi soltanto in tardissima serata quando il relatore ha presentato i due emendamenti sostitutivi. Dallo scudo fiscale si attendono 3,2 miliardi di euro, meno dei 3,7-4 miliardi inizialmente previsti, che saranno destinati al 5 per mille, ai libri scolastici gratuiti, al fondo di solidarietà per l’agricoltura, al fondo per l’Università, all’edilizia scolastica e alle scuole private, all’adempimento di obblighi di partecipazione in banche e organismi economici internazionali, alle popolazioni colpite da calamità naturali e all’autotrasporto. A questo vanno aggiunti 750 milioni per finanziare le missioni internazionali di pace, contro i 500 previsti inizialmente.
Il nuovo testo prevede anche la costituzione di un fondo per ricapitalizzare ed aiutare le piccole e medie imprese in difficoltà, in cui avrà un ruolo fondamentale la Cassa depositi e prestiti. Confermata la cedolare secca del 20% sugli affitti nella sola L’Aquila. Le concessioni demaniali marittime sono prorogate fino al 2015. Confermata infine la Banca del Sud. È invece in bilico il contestato rimborso delle ronde da parte dei Comuni.