Finanziaria, sfilata dei ministri da Siniscalco

Sul tavolo della maggioranza le proposte di sgravi fiscali alle imprese e alle famiglie

Antonio Signorini

da Roma

Entra nel vivo il confronto sulla Finanziaria 2006. Dopo gli incontri tecnici con gli uffici dei dicasteri di spesa, via XX settembre ha dato il suo assenso all’inizio del confronto «politico» sulla manovra il cui testo base è ancora in via di definizione. Tra oggi e domani al ministero dell’Economia inizieranno quindi a sfilare rappresentanti della maggioranza e anche i ministri espliciteranno le loro richieste sui più che probabili tagli oltre che sui capitoli di spesa. Ieri si è già fatto sentire il responsabile dei Beni culturali Rocco Buttiglione annunciando che il suo «grido di battaglia» sarà: «Abbiamo già dato». I margini di manovra sono comunque risicati, visto che una somma pari allo 0,8 per cento del Pil sarà destinata alla diminuzione del deficit, così come ci impone Bruxelles, e che la gran parte delle altre risorse disponibili andranno alla riduzione dell’Irap.
E a conferma del difficile quadro dei conti, ieri il bollettino statistico della Banca d’Italia ha registrato un nuovo record del debito pubblico che in giugno è arrivato a 1.542,4 miliardi (in maggio era a 1.517,2 miliardi, ed ha quindi subito un incremento di 25,2 miliardi) a fronte di una buona tenuta delle entrate tributarie che nei primi sette mesi dell’anno si sono attestate a 183.642 milioni di euro, lo 0,15 per cento in più rispetto all’anno scorso.
Dai ministeri stanno comunque partendo indicazioni per via XX settembre. Alle Attività produttive del ministro Claudio Scajola, i tecnici hanno elaborato richieste che riguardano il sostegno alle imprese e un impegno più marcato sul risparmio energetico. Sempre dallo stesso dicastero, il viceministro Adolfo Urso illustrerà a Siniscalco il nuovo piano per la promozione del made in Italy che il prossimo anno sarà concentrato sull’India e nuove misure contro la contraffazione.
L’altro grande capitolo della finanziaria, oltre alla riduzione dell’imposta per le attività produttive bocciata dall’Unione europea, sarà comunuque il sostegno alla famiglia. Tra le ipotesi emerse nei giorni scorsi ci sono gli sgravi fiscali per i neosposi, ma ieri contro questa misura si è scagliato il sottosegretario al Welfare Grazia Sestini che preferirebbe un fondo di garanzia per consentire alle giovani coppie di acquistare la prima casa.
Tutti i nodi dovranno essere sciolti in pochi giorni, visto che la finanziaria deve essere varata dal Consiglio dei ministri entro la fine di settembre. Le polemiche sui ritardi nella presentazioni, ha detto il ministro degli Esteri Gianfranco Fini «sono fuori luogo. L'importante è che nella Cdl ci siano sollecite decisioni».