Finanziaria, la sinistra si "regala" 1,3 miliardi. Verdi-Pdci fanno il pieno

La maggioranza trova i soldi per finanziare le proposte dei suoi partiti. In testa comunisti e ambientalisti con 824 milioni oltre ai fondi per l’ecologia Ai senatori altoatesini 48 milioni

Roma - Il gruppo Verdi-Comunisti italiani è arrivato primo nell’assalto alla diligenza della Finanziaria a Palazzo Madama. I rapporti di forza della maggioranza si sono pressoché ribaltati e i senatori guidati da Manuela Palermi hanno visto approvati emendamenti di spesa più consistenti rispetto ai colleghi della maggioranza.
È quanto ha rilevato il senatore di Forza Italia Giuseppe Vegas nel corso della relazione di minoranza alla legge di bilancio. L’asse Verdi-Pdci ha fatto da asso pigliatutto in commissione Bilancio finalizzando 824,1 milioni di norme di spesa per il triennio 2008-2010. Fanalino di coda l’Udeur, con solo 4 milioni. Il totale, comprensivo degli altri gruppi dell’Unione, non è comunque di poco conto: 1.377,75 miliardi.

Spesa «verde» Gli 824 milioni «conquistati» dal gruppo Verdi-Pdci si articolano in 282,2 milioni nel 2008, 267,2 nel 2009 e 274,7 nel 2010. Al di là dei fondi già assegnati al ministero dell’Ambiente di Pecoraro Scanio per la tutela del territorio (265 milioni), il ministro è riuscito a portare a casa altri 5 milioni per finanziare nuove aree marine protette e 2 milioni per il registro nazionale dei serbatoi di carbonio. Senza contare che i Verdi hanno «strappato» altri 200mila euro per gli sgravi fiscali ai «gruppi di acquisto solidale».
Altri 6 milioni sono stati dirottati all’Agenzia protezione ambiente (Apat). Trenta milioni per il sostegno al personale operante nelle aree militari che abbia contratto patologie da uranio impoverito, mentre altri 15 milioni sono stati destinati al fondo per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro.

L’Ulivo a 400 Ovviamente il gruppo di maggior consistenza non poteva restare a bocca asciutta. L’Ulivo con 404,65 milioni si piazza al secondo posto. In quest’ambito va segnalata l’abilità di alcuni senatori nel far approvare i propri emendamenti. Del senatore Lusi e dei finanziamenti per i Giochi del Mediterraneo a Pescara (5,4 milioni) e per la ferrovia Roma-Pescara (168 milioni) si è più volte detto.
La senatrice Soliani ha firmato gli emendamenti sulle istituzioni culturali (3,5 milioni nel 2008), quello sulle fondazioni lirico-sinfoniche (60 milioni) e quello sulla valorizzazione del Po (1,5 milioni).

A sinistra Non è andata troppo male agli altri azionisti della Cosa rossa. Sinistra democratica ha finalizzato 51 milioni di spesa e Rifondazione 46. Sd ha strappato, tra l’altro, un milione per la definizione dei contenziosi Inps e un altro milione per il restauro archeologico dei teatri.
La senatrice Alfonzi (Prc) è invece prima firmataria di un emendamento bipartisan da 1,5 milioni per l’assunzione degli educatori professionali nell’area penitenziaria della Regione Piemonte. Il suo collega di partito Sodano ha ottenuto 40 milioni da destinare a Trenitalia per la rimotorizzazione delle motrici diesel ancora utilizzate per il trasporto regionale.

Finanza a Bolzano Il gruppo «Per le autonomie», costituito in maggioranza da senatori trentini, ha ottenuto 48 milioni di finalizzazioni. Si tratta di 18 milioni per il Polo finanziario e il Polo giudiziario di Bolzano e 30 milioni per il secondo stralcio del sistema ferroviario metropolitano regionale veneto.
I soli 4 milioni ottenuti dall’Udeur sembrano poca cosa al confronto, ma c’è tempo per recuperare nei successivi passaggi parlamentari.