Finanziata ricerca su immigrati Plinio e Rosso: «Ennesimo spreco»

Una delibera di giunta che stanzia undicimila euro a favore di una ricerca per l’integrazione sociale sulle famiglie immigrate è al centro di un’altra denuncia contro gli sprechi della giunta Burlando a cura della premiata ditta Plinio&Rosso. I due consiglieri regionali del centrodestra attaccano il governatore per quello che definiscono l’ennesimo spreco per le casse della Regione. Venerdì scorso la giunta regionale aveva dato il via libera per il finanziamento del cinquanta per cento del programma «Ricerca/ intervento- Famiglie immigrate, processi di acculturazione e nuovi modelli di genitorialità» studio promosso dal dipartimento di scienze antropologiche dell’Università di Genova. La decisione di contribuire alla ricerca universitaria, secondo quanto stabilito in delibera, è da ricondursi alla legge regionale sull’immigrazione con la quale la Regione «si impegna nei confronti dei cittadini stranieri a intervenire per garantire l’accoglienza e l’effettiva integrazione sociale, con particolare attenzione ai processi di inserimento sociale e alle forme di tutela rivolte a donne e minori».
Per i due consiglieri del Popolo della Libertà si tratta di una bufala servita ai liguri e hanno presentato una interpellanza al presidente della Regione e all’assessore all’immigrazione Enrico Vesco per conoscere se non sia da reputarsi uno sperpero di denaro pubblico la concessione del contributo. «Si spendono più di undicimila euro -contestano il provvedimento Gianni Plinio e Matteo Rosso- per una rilevazione del fenomeno immigratorio nei territori di Genova e La Spezia in aggiunta ai duecentomila già stanziati a favore di un progetto per l’inserimento socio- lavorativo di giovani immigrati a rischio devianza». «Di studi analoghi ne esistono ormai montagne - proseguono i due esponenti del Pdl-. In epoche assai difficili come le attuali chiediamo alla giunta Burlando di indirizzare i contributi economici alle famiglie liguri bisognose anziché verso inutili sull’acculturazione delle famiglie immigrate».