Finardi, passione e dramma per riscoprire Vysotsky

Emoziona l'illuminata tenacia con cui Eugenio Finardi si mantiene al servizio d'una canzone alta, fuor dagli argini del consumismo beota. Così dopo i cd ispirati alla musica colta, al blues e al repertorio religioso, ecco uno straordinario tributo a Vladimir Vysotsky, cantore russo costretto alla clandestinità e restituito all'onor del mondo, dopo morto, dall'avvento di Gorbaciov. Di Vysotsky - nitide le traduzioni di Sergio Sacchi e le orchestrazioni di Carlo Boccadoro per l'Ensemble Sentieri Selvaggi - ecco l'intreccio di utopia, sarcasmo, lirismo, rabbia, passione civile, spleen: Eugenio dà splendida voce a tutto ciò con un'incisività appassionata, un'immedesimazione scolpita e una varietà d'accenti che nascono da un senso possente della drammaturgia.

EUGENIO FINARDI - Il cantante al microfono (Velut Luna)