Fincantieri e Costa celebrano lo «storico» doppio varo

(...) Ma festeggia, intanto, anche Fincantieri, leader mondiale nella costruzione di navi da crociera, che celebra un portafoglio ordini di 12 miliardi di euro: «Se i problemi industriali sono questi, ben vengano» scandisce l’amministratore delegato Giuseppe Bono riferendosi esplicitamente, molto esplicitamente, alle argomentazioni antistoriche e fuori mercato di parte dei sindacati (la parte Fiom, tanto per cambiare) contraria alla quotazione della società in Borsa. «Eppure il momento è propizio. Se non subito, almeno entro l’autunno o la primavera del 2009» insiste Bono, in perfetta sintonia con il presidente Corrado Antonini, rivolgendosi al ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta presente al varo. Propizio, il momento, anche per Genova, ed è proprio Brunetta a sottolinearlo, mentre il mare invade progressivamente e festosamente il bacino di costruzione della «Costa Luminosa»: il governo è d’accordo, conferma il ministro, «non solo per la quotazione ma anche per l’aumento del capitale di Fincantieri» che significherebbe risorse per 400 milioni di euro in grado di innescare una spirale virtuosa di investimenti per almeno 800 milioni di euro. «Il mio impegno - aggiunge Brunetta, pubblicamente - è sia per la quotazione, sia per l’aumento di capitale. Fincantieri è una grande realtà industriale e produttiva di internazionalizzazione della nostra economia: quindi è una storia di straordinario successo che viviamo a Marghera, ma anche a Genova. Questa - conclude - è l’industria che serve all’Italia».
Si ribadisce così, ai più alti livelli, la volontà di superare le difficoltà della concorrenza - leggere: l’aggressività dei coreani di Stx, risoluti a fare shopping di cantieri e di ordinativi in Europa - e consolidare un settore che, dopo decenni di crisi, sta dando lustro e soddisfazioni economiche, e posti di lavoro. A proposito: Marghera e Sestri Ponente viaggiano col vento in poppa - anche se l’ingegner Bono non manca di ripetere che «siamo realisticamente tranquilli per i prossimi anni, ma non possiamo permetterci di adagiarci» - mentre Costa Crociere, che ha investito oltre 900 milioni per la costruzione di Luminosa e pacifica e impegnato seimila addetti, annuncia tremila nuove assunzioni in vista della costruzione delle nuove unità. Intanto, Fincantieri e Costa Crociere si compiacciono dello «storico» doppio varo di ieri. Luminosa e Pacifica rappresentano rispettivamente la tredicesima e quattordicesima nave della flotta Costa Crociere, con caratteristiche d’avanguardia: la prima potrà accogliere 2.828 ospiti per 92.700 tonnellate di stazza. Costa Pacifica offrirà 3.780 ospiti per 114.500 tonnellate di stazza. Cura dei particolari e qualità, soprattutto. Ma nessun ripristino della prima e della seconda classe, neanche in futuro, come si sussurra vogliano fare altre compagnie straniere: «Noi offriamo a bordo varie opzioni, ma a tutti - dichiara Foschi. Sta ai nostri ospiti decidere come e quando usufruirne». Anche questo è stile italiano.