Fincantieri, l’anno nuovo riparte dal blocco stradale

È ripresa ieri, dopo le feste di fine anno, la protesta delle maestranze dello stabilimento Fincantieri di Genova Sestri Ponente. Ieri mattina è stata indetta l’assemblea davanti ai cancelli dello stabilimento, chiusi e presidiati ormai da due settimane, per protestare contro l’accordo separato e contro il piano industriale che prevede cassa integrazione e riorganizzazione degli stabilimenti di Sestri Ponente e Castellammare. «La notizia del finanziamento da parte della Ue per Fincantieri e la possibilità di erogare soldi dall’inizio della costruzione della nave oltre all’innalzamento del tetto di aiuti statali dal 20% al 30% sono notizie positive - ha detto Giulio Troccoli, della Fiom - ma adesso il problema deve risolverlo il governo. Attendiamo di sapere la data dell’incontro con il ministro Corrado Passera, un incontro dal quale ci aspettiamo sostanzialmente lavoro per il cantiere».
Ma dopo l’assemblea molto partecipata, ieri mattina i lavoratori Fincantieri sono scesi in strada, bloccando via Soliman. «La mobilitazione non si è fermata neanche nel periodo natalizio, a Genova come ad Ancona e a Palermo, dove ci sono stati presidi permamenti - ricorda Alessandro Pagano, Coordinatore nazionale Fiom per la cantieristica -. A Genova i lavoratori sono usciti dallo stabilimento, mentre a Palermo è stato organizzato un corteo verso la Prefettura per sollecitare l’intervento del Ministro Passera su questa difficile vertenza».
Solo a fine mattinata, verso le 12.30, è stato rimosso il blocco stradale dei lavoratori Fincantieri in via Soliman. La decisione non ha comunque fatto rientrare lo sciopero che prosegue nello stabilimento di Sestri Ponente, in attesa di una comunicazione, da parte della prefettura, di un incontro con il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera.