Fincantieri, protesta inutile: i soldi c’erano già

Bloccano la città quando non è da bloccare (a parte il fatto che sarebbe meglio non bloccarla mai). Si siedono sui binari e interrompono il traffico ferroviario quando non è da interrompere (idem). Chiedono investimenti quando il governo ha già firmato il decreto per gli investimenti. Protestano quando non è più necessario protestare. Bruciano cassonetti quando non si devono bruciare (e quelli non si devono bruciare proprio mai).
Fiom e «ignavi» politici di sinistra, ma incredibilmente anche di destra, ieri hanno continuato a fare esplodere la rabbia di centinaia di «filoguidati» operai Fincantieri, che quasi come tante «marionette» hanno mandato in tilt la città e bloccato per alcune ore, da metà mattinata, il traffico ferroviario con pesanti disagi per la popolazione.
Gente che andava a lavorare, studiare, produrre o che semplicemente se ne tornava a casa per il pranzo. Chiedevano più lavoro, ma anche che si sbloccassero i 50 milioni di euro (...)