A Fincantieri una quota di Lloyd Werft

Andrea Nativi

da Milano

Fincantieri allarga gli orizzonti, espande l'attività nel settore delle riparazioni e trasformazioni navali, acquistando, attraverso un aumento di capitale, una quota del 21,05% nel cantiere tedesco Lloyd Werft di Brema, con un investimento di circa 8 milioni. L'operazione vede l'ingresso simultaneo nel capitale, con il 13,16% del cantiere, della Big, la finanziaria del Land di Brema, a conferma del sostegno che le autorità locali hanno garantito a Fincantieri. La società italiana poi ha sottoscritto un’opzione per salire al 51% entro la fine del 2008, al costo di una dozzina di milioni. Lloyd Werft, 550 dipendenti qualificati e banchine in grado di ospitare navi fino a 110mila tonnellate di stazza, ha una grande esperienza di interventi di riparazione sia su unità civili sia militari. Con questa acquisizione il gruppo guidato da Giuseppe Bono conferma la strategia volta a diversificare l'attività in settori contigui a quello principale: prima c'è stato l'ingresso nel campo dei megayacht, ora quello nel campo delle riparazioni navali. In particolare, in questo settore l'obiettivo è quello di creare un vero polo con una presenza in tutte le aree cruciali, ma senza aumentare la capacità produttiva organica. Così, se il cantiere Fincantieri di Palermo è destinato a raccogliere ordini nell'intero bacino del Mediterraneo, Lloyd Werft è destinato a presidiare un'altra area cruciale, quella del Mare del Nord. Il piano prevede poi l'acquisizione di una quota o del controllo di un terzo cantiere, quello di Grand Bahamas Shipyard, a Freeport, posizionato nella regione più battuta dalle navi da crociera, quella dei Caraibi. Le trattative con i proprietari, i gruppi croceristici Carnival e Royal Caribbean, e la locale autorità portuale sono in corso già da tempo. Fincantieri punta su un mercato in forte crescita per effetto dell’espansione delle flotte di navi da crociera e dei traghetti, e che offre margini significativi. In particolare, fino al 2014 si prevede un incremento medio annuo del 12% degli interventi sulle navi da crociera e dell'8% annuo per i traghetti passeggeri. Del resto i passeggeri passeranno dai 13 milioni di quest'anno a 28 milioni nel 2014.