Fincantieri si prepara allo sbarco in Borsa

Bono: «Anche quest’anno risultato positivo e dividendo in linea con il 2004»

Andrea Nativi

da Milano

Fincantieri punta alla privatizzazione, «da realizzarsi auspicabilmente attraverso la quotazione di Borsa». Lo dice Giuseppe Bono, amministratore delegato della società cantieristica (95,3% di Fintecna, il 4,7% è in mano a istituti bancari). E gli studi preliminari indicano che una Ipo potrebbe incontrare un notevole successo di mercato. L'occasione per fare il punto sulle prospettive di Fincantieri è stata offerta dalla cerimonia di battesimo della Carnival Liberty, la più recente unità da crociera, destinata al gruppo omonimo statunitense, un cliente per il quale Fincantieri ha realizzato 33 unità, mentre altre otto saranno costruite entro il 2008.
Fincantieri mantiene la sua posizione di leadership nel settore delle navi da crociera, con una quota del 44% e ha una posizione analoga anche nel campo dei supertraghetti da oltre 150 metri, nonostante la competizione di avversari che spesso operano con pratiche al limite del dumping.
Fincantieri opera con successo anche in campo militare, grazie alle numerose commesse per la Marina, l'ultima delle quale riguarda la realizzazione di 10 grande fregate classe Rinascimento. Senza contare quest'ultimo programma, la società ha un portafoglio ordini di oltre 8,5 miliardi, quasi quattro anni di attività.
Tutto questo ha portato Fincantieri a chiudere nel 2004 l'ennesimo bilancio positivo, con utili netti per 101 milioni e per la prima volta nella sua storia ha regalato agli azionisti il piacere di un dividendo pari a 10,1 milioni. Secondo Bono «anche quest'anno il risultato sarà positivo, tuttavia, a causa della consegna di due navi da crociera invece delle quattro dello scorso anno, ci saranno effetti sul cash flow e sul conto economico. Il dividendo però sarà «almeno in linea con quello del 2004».
La conferma della capacità di generare utili è fondamentale per la preparazione dello sbarco in Borsa e della privatizzazione. A questo fine Fincantieri oltre a difendere le posizioni di mercato, sta ampliando l'attività a settori contigui, come quello dei megayacht e punta con forza all'export militare.