Fincantieri vara Serena la grande nave degli Dei

È il trionfo dello spettacolo e degli stili con ambienti ispirati alla mitologia

La sirena urla tre volte l'alzabandiera, il logo di Fincantieri scivola sul filo e Costa Crociere guadagna l'apice sulle note di «Ma se ghe pensu» a rabbrividire l'aria. Che a Sestri Ponente Fincantieri consegna Costa Serena, la «nave degli dei», la più grande nave passeggeri battente bandiera italiana ed europea, la dodicesima ammiraglia della flotta italiana di Costa Crociere e gemella di Costa Concordia. Il trionfo dello spettacoloso, il classico dilatato e ricondotto ad una rilettura di stili.
«Continua il filone delle navi contemporanee avviato nel 2000 - esordisce Pier Luigi Foschi, presidente e amministratore delegato del gruppo Costa - Navi che stupiscono, set mai banali e di altissima qualità». I colori avvolgono, cozzano, provocano. Ambienti-emozione e spazi che alludono a piazze: «È il concetto dell'agorà, non del frazionamento». L'architetto Joseph Farcus gioca di mitologia, con gli dei che nominano sale e ponti e galleggiano in costumi-sculture nell'Olimpo immaginifico che sa di teatro secentesco. Il dettaglio è il make up delle statue e la preziosità degli abiti. Va in scena l'opulenza garbata nell'offerta cucita sul gusto dei suoi ristoranti, buffet, sale da gioco, teatri, discoteche e ascensori panoramici. Virtuosismi su 114.000 tonnellate di stazza, 290 metri di lunghezza, 36 di larghezza, 1.500 cabine per 3.780 ospiti. Ma la storia vera è quella di un'azienda che ha triplicato il suo volume d'affari: «Costa consolida la sua leadership in un mercato in forte crescita come quello europeo - insiste Foschi - Siamo ormai vicini a superare il traguardo di 1 milione di ospiti che ci siamo prefissi entro la fine dell'anno». Ed è solo l'inizio, perché «con le altre 3 navi, attualmente in ordine a Fincantieri entro il 2010, puntiamo la prua verso il milione e mezzo di ospiti». Cifre da capogiro che fanno il paio con i 450 milioni di euro spesi per la Costa Serena e il laccio doppio con Fincantieri: «Una storia lunga 20 anni, partita con la Classica e la Romantica a Marghera. Poi gli altri ordini. Con Fincantieri abbiamo investito 3.5 miliardi di euro, comprese le forniture armatori, e molte commesse hanno insistito sulla sede di Sestri Ponente, alzando il livello occupazionale».
Poi il flash sul Gruppo Costa (che fa parte del leader mondiale Carnival), la cui flotta da crociera è l'unica con bandiera italiana: 16 navi in tutto, 12 firmate Costa e 4 AIDA Cruises, il marchio tedesco di proprietà del gruppo. Poi la virata sui 2.154 metri quadri d'area benessere di Samsara Spa e la declinazione dei sensi; il colpo d'occhio sulle 4 piscine: due con copertura semovente in cristallo e una dotata di maxischermo-maxi; il brivido del simulatore d'auto da Gran Premio a sfiorare i 350 km/h e alle pareti opere d'arte per 2 milioni di euro realizzate da 34 artisti.
«Una sintesi di tecnologia, capacità industriale e artigianato portati in giro per il mondo, - ribadisce Corrado Antonini, presidente Fincantieri - un rapporto consolidato che ci rende orgogliosi». E rivolto all'ingegner Arison, presidente di Carnival: «Ha vissuto con Fincantieri una grandissima storia di partnership con 39 navi da crociera e 12 in costruzione, un rapporto senza precedenti che viaggia sui 20 miliardi di dollari». Col risvolto emblematico che «se per Carnival siamo stati l'elemento propulsore di un primato mondiale, Carnival ci ha affermati leader nella costruzioni di navi da crociera».
Il sindaco Giuseppe Pericu s'aggancia alla realtà produttiva rappresentata da Costa e Fincantieri per Genova, mentre Giovanni Novi, presidente dell'autorità portuale e uomo di shipping, calca sul merito di Fincantieri «nell'aver individuato una nicchia di mercato e averla fatta propria», e plaude Foschi e Arison «per aver precorso i tempi intuendo 15 anni fa le potenzialità di un settore ancora inesplorato». L'occasione è buona per sondare Foschi su un possibile ritorno nel porto di Genova: «Costa è ben radicata in città e costruisce qui le sue navi. Meglio tutto questo, che avere le proprie navi visitare saltuariamente il porto. Abbiamo investito su Savona e continueremo ad investire. Restiamo comunque aperti ad altre ipotesi».
Il 19 maggio il battesimo a Marsiglia, madrina l'attrice Marion Cotillard, e il debutto nella comunità virtuale tridimensionale di Second Life. L'altra dimensione, quella schizzata nell'opulenza del gusto e dell'offerta, salpa da Venezia il 26 maggio, con la crociera inaugurale lunga otto giorni a toccare Grecia e Turchia. Pronta a stupire.