A fine 2008 l'Ue brucia 600mila posti

Il numero di occupati
del Vecchio Continente nel quarto trimestre 2008 ha visto un calo dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Per
l’Italia, invece, il dato riportato dall’Eurostat è pari a -0,1%

Bruxelles - Il numero di occupati dell’eurozona nel quarto trimestre 2008 ha visto un calo dello 0,3% (-453.000 persone) rispetto al trimestre precedente. Per l’Italia il dato riportato dall’Eurostat è pari a -0,1%. In calo, sempre dello 0,3%(-627.000 persone), anche gli occupati nell’Ue a 27 stati membri. Nel terzo trimestre 2008, l’occupazione era scesa dello 0,1% nell’eurozona, -0,3% in Italia e -0,2% nell’Ue-27. Sono questi alcuni dei dati allarmanti forniti dall'Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, sull'occupazione nel Vecchio Continente.

L'incremento della disoccupazione Rispetto allo stesso periodo del 2007, invece, il tasso di occupati è rimasto stabile sia nell’eurozona, sia nell’Ue-27, mentre in Italia è calato dello 0,2%. Nel corso dell’intero 2008, Eurostat registra un incremento dell’occupazione dello 0,8% (1.137.000 persone) nell’eurozona e sempre dello 0,8% nell’Ue-27 (1.760.000 persone). Eurostat stima che, nel quarto trimestre 2008, 225,3 milioni di uomini e donne erano occupati nell’Ue-27, di cui 145,4 milioni nell’eurozona (dati destagionalizzati).