A fine anno a casa 500 vigili precari

Un presidio di tre giorni per raccogliere le firme da inviare al governo. Sono i 500 vigili urbani a cui il prossimo 31 dicembre scadrà il contratto. Una vicenda che parte il primo dicembre 2006, quando l’ex sindaco Veltroni grazie ai poteri straordinari sul traffico assunse con contratto a tempo determinato i 500 vigili. Da allora la situazione contrattuale dei «pizzardoni», che hanno un’età media di 35 anni, è rimasta invariata. Ecco perché ieri, e fino al 31 luglio, hanno iniziato la raccolta delle firme in un gazebo montato in via della Consolazione di fronte al comando generale. L’Ospol, che accompagna la protesta dei vigili, ricorda come «a fine anno, oltre ai 500 a tempo determinato, andranno via, in pensione, altri 300 effettivi e che i poteri straordinari dell’ex sindaco Veltroni non sono stati utilizzati per coprire in maniera definitiva l’organico come prevedeva l’accordo del 2003». Il 7 luglio scorso poi, il coordinamento sindacale ha inviato una lettera a Berlusconi. La risposta è arrivata il 22 luglio a firma del sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta. «Il governo - ha detto il segretario romano dell’Ospol, Stefano Lulli - ci ha fatto sapere che esiste una difficoltà perché l’assunzione avvenne in modo straordinario e che serve, per la loro regolarizzazione, una norma in deroga alla finanziaria».