A fine anno l’esordio del primo 380

da Milano

Mancano poco più di sei mesi, salvo inaspettate complicazioni tecniche, per la prova della verità del gigante dei cieli. A un anno (era il 27 aprile) dal primo test di volo e dopo oltre mille ore di prova, il superjumbo Airbus A380 da 555 posti sta passando gli ultimi esami per arrivare a 2.500 ore in cielo ed essere pronto a fine anno per la consegna dei primi due esemplari alla Singapore Airlines (con sei mesi di ritardo). Solo allora si vedrà se sarà un successo che trainerà ulteriori ordini o un flop. Il colosso dei cieli a due piani (un programma da circa 10 miliardi di euro, per un costo di 290 milioni di dollari a esemplare) ha sinora ottenuto 159 ordini (di cui 132 per trasporto passeggeri, gli altri in versione cargo) da parte di 16 clienti, e appare in affanno rispetto al breakeven di 250-270. A sbloccare la scelta da parte delle compagnie aeree ancora perplesse potrà essere proprio l'esito delle performance dopo le prime consegne, che sono slittate di 4-6 mesi tanto che il maggior cliente - Emirates, con 43 ordini - sembra comincerà a disporne solo nell'estate 2007 (rispetto a marzo) mentre China Southern ne avrà solo uno dei due previsti entro le Olimpiadi di Pechino del 2008. Gli imprevisti avvenuti nei test di prova (tra cui collaudi estremi dal caldo di Medellin in Colombia ai meno 30 gradi del Canada, appena a sud del circolo polare artico) hanno riguardato il peso, le ali, le turbolenze, mentre restano da affinare le distanze di sicurezza rispetto ad altri aerei. Airbus sarà quindi costretta a indennizzi per i ritardi di consegna, nell'ordine di circa 100 milioni di euro.