Alla fine Banti stecca la quinta (ma ha stoffa)

Un anno fa Banti diresse 4 partite di fila, questa volta è arrivato a 5 e non è detto che non compia un ulteriore passo in avanti appaiando Saccani alla quota record di 6 gare consecutive. In passato non sarebbe mai successo. Collina ha stravolto la tradizione partendo dal presupposto che un arbitro, al pari di un calciatore, può essere impiegato a ripetizione se è in forma. Su Banti il designatore punta molto. Lo considera l’arbitro del presente e del futuro. Un gradino davanti non solo agli emergenti Orsato e Damato, ma anche a certi internazionali che spesso vanno incontro a brutte figure. Dondarini su tutti. Banti, 35 anni compiuti un mese fa, può fare la differenza per due lustri. Ma il fischietto livornese non può collezionare tanti errori in una partita sola, anzi in un tempo solo, come è accaduto sabato sera a Firenze. In avvio non ha punito con il rigore un mani di Cassetti, poi è stato buonista con De Rossi, infine non ha mostrato il secondo cartellino giallo a Cassetti. Per sua fortuna la Fiorentina era troppo forte e/o la Roma troppo debole per cambiare il verdetto. Collina lo aiuti a migliorare. Perché Banti è un valore certo, ha stoffa, è in carriera. A tradirlo può essere solo l’autoreferenzialismo di chi lo circonda. Del genere: «Come siamo bravi, siamo i migliori». E così via.