La fine dell’impero della famiglia Tanzi

Il crac Parmalat inizia alla fine del 2003, quando la banca d’affari Bank of America nega l’esistenza di un conto da 3,95 miliardi di euro. Il Tribunale di Milano iscrive nel registro degli indagati il fondatore Calisto Tanzi, che il 27 dicembre viene fermato a Milano per associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e falso in bilancio. L’indagine di Milano coinvolge sette banche straniere, indagate per aggiotaggio. Nel maggio 2004 la Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per 29 persone fisiche e tre persone giuridiche. Il processo inizia a Milano il 28 settembre ed è ancora in corso. Già ascoltati Tanzi e gli ex direttori finanziari della società Fausto Tonna e Alberto Ferraris.