La fine del mondo? Vicina, parola di reverendo In Usa spunta una nuova data: il 21 ottobre

Un predicatore, Harold Camping, ha pronosticato che la Terra così come la conosciamo sparirà tra una decina di giorni, quando sarà devastata da terremoti e maremoti. Ma è la terza volta che predice una cosa simile. Scommettiamo che sarà un nuovo flop?

Nostradamus, i Maya, persino Newton. Sono tanti quelli che avrebbero pronosticato la fine del mondo. Tra scetticismo e scaramanzia le reazioni sono diverse e in molti aspettano la data più vicina tra quelle vaticinate, il 20-12-2012.

Ma ora un nuovo "vate" stabilisce una data ben più prossima. Secondo il reverendo Harold Camping, infatti, la Terra così come la conosciamo scomparirà tra una decina di giorni, il 21 ottobre, quando in California saranno le 18. Sarà allora che si verificherà quello che il reverendo chiama Secondo Avvento e circa il 2% della popolazione mondiale andrà in Paradiso, mentre gli altri dovranno rasssegnarsi ad atroci sofferenze sulla Terra, colpira da continui maremoti e apocalittici terremoti

Negli Stati uniti, emittenti radiofoniche e cartelloni pubblicitari stanno diffondendo il messaggio, come racconta il quotidiano The International Business Times, tanto che ormai sembra diventato impossibile ignorare la data.

Camping, 89enne ex ingegnere, sostiene di aver sviluppato un sistema matematico per interpretare le profezie bibliche. Se la data della Crocifissione è stabilita al primo aprile del 33 d.C., quindi, moltiplicando per due volte fra di loro i tre numeri sacri 5, 10 e 17 si ottiene 722.500. Proprio questo numero rappresenta i giorni che separerebbero il Venerdì Santo dal Giudizio Universale. E non solo: "Furti, menzogne, malvagità, perversioni sessuali" sono indizi che "ci stanno dicendo qualcosa, come il movimento del gay pride, inviato da Dio come segno della fine dei tempi".

Quella del 21 ottobre non è la prima previsione del reverendo Camping: il 6 settembre del 1994 centinaia di fedeli si riunirono in un auditorium di Alameda, per uscirne vivi e presumibilmente delusi. Stessa scena che si è ripetuta il 21 maggio scorso. Scommettiamo che sarà un altro flop?