Fine settimana tra souq e tè alla menta

Quelli di EasyJet in cambio di una banconota da venti e una da dieci euro offrono un biglietto per Marrakech. Che, detto senza esagerazione, ne vale mille: sì, Marrakech è meta da mille e una notte. Trenta euro (con resto di un cents, per la cronaca) e, oplà, a tre ore e qualcosa da Milano Malpensa scoprite un luogo mitico e mistico, da sempre punto d’incontro per esploratori di sensazioni insolite e sorprendenti.
Vi risparmiamo la lezioncina sulla storia del Marocco al tempo della dinastia almohade ma vi suggeriamo di trascorrere più giorni che potete sempre immersi tra i souq ovvero i mercati, sorseggiando thè con menta e osservando all’ora del tramonto quel mondo esotico e frenetico che anima Djemma el Fna. Che, se non lo sapete, è la più famosa (e fumosa) piazza del medioriente: portatori d’acqua, scrittori, incantatori di serpenti, venditori di buona fortuna e saltimbanco. Non sbagliate però a capire: Marrakeck è una grande metropoli cosmopolita dove il miscuglio di sapori intensi si confonde tra colori frenetici e suoni vibranti come accade a New York o Parigi.
E nella fedeltà all’atmosfera non potete sbagliare alloggio: La Sultana in Rue de la Kasbah (potete prenotare online, www.lasultanamarrakech.com). Vabbè, è un cinque stelle ma, tranquilli, il costo è nella media cittadina e, poi, è davvero il meglio per vivere la vera e tradizionale ospitalità marocchina a un passo dai Palazzi e dai Giardini Reali.
Che aggiungere? Appuntatevi le escursioni a Rabat e Casablanca, la visita alle cascate di Ouzoud e, un pomeriggio all’Hamman, il bagno arabo di Rouidate 50. Il resto? Lo racconterete al vostro rientro, forse: già. da Marrakech non si vuole mai ripartire.