Alla fine si farà un Giretto

Milano sarà anche un «gran milan», ma per il Giro del Centenario che sarà presentato domani pomeriggio a «La Fenice» di Venezia è piccola, piccolissima. Dell’anticipazione che vi abbiamo fatto a fine ottobre poche sono le variazioni, diciamo piccoli dettagli. Partenza da Venezia, arrivo a Roma, prima le Dolomiti, poi un gran finale sul Vesuvio con crono conclusiva nel cuore della capitale. Milano che al Giro ha dato i natali, è stata invece relegata a semplice comparsa. Né la presentazione (Venezia, domani diretta televisiva su Rai 3 dalle 16.45 alle 18), né la partenza né tantomeno l’arrivo. Solo una tappa di passaggio: doveva essere domenica 17 maggio con la Milano-Biella. Sarà sempre domenica 17 maggio ma con un circuito che si snoderà interamente in città. Un circuito di 150 chilometri adattissimi ai velocisti puri come Petacchi e Bennati. Arrivo in piazzale Loreto, dove il Giro d’Italia, al chiaror delle torce, scattò per la prima volta a notte fonda. Correva l’anno - è il caso di dirlo -, 1909: era il 13 di maggio. Insomma, Milano si dovrà accontentare di una «kermesse», di un giretto per la città: Castello Sforzesco, parco Sempione, piazza della Repubblica, bastioni di porta Venezia, corso Buenos Aires per poi finire in piazzale Loreto: questo sarà il circuito. Questo sarà l’omaggio che il Giro farà a Milano. Per il resto tutto confermato: partenza il 9 maggio con una cronosquadre da Venezia, arrivo il 31 maggio a Roma, con una cronometro finale di 15 chilometri, sui Fori Imperiali. All’inizio le Dolomiti, alla fine tanta media montagna. Un Giro duro, ma non durissimo. Sottosopra e discutibile, ma come spesso si dice la corsa la faranno i corridori e i corridori ci saranno: Armstrong, Basso, Cunego, Di Luca, Simoni, Evans, Sastre, Menchov. Mancherà soltanto Contador e un po’ Milano...