Alla fine sul podio DinosAuro schiaccia tutti

Ecco la classifica finale della nostra maglia rosa.
Primo: DinosAuro Bulbarelli, detto Bulba. Regolare su tutti i terreni, conclude da dominatore il Giro 2008 con una grande cronometro. Parlando di Contador, lo definisce «atleta di Pinto», sottolineando con molta soddisfazione che «non è dipinto scritto tutto attaccato, ah-ah, ah-ah». Non pago, chiude la grande prestazione riuscendo ancora, nel 2008, a definire Milano «la capitale meneghina». Grandioso. Da vero capitano, saluta dal podio il fedele gregario Antonio Saba: «Lo ringrazio di cuore, perché mi ha portato in giro per l'Italia». Un pensiero commosso e deferente al signor Saba, per tutto quello che ha dovuto subire e non potrà mai raccontare.
Secondo: Gigggetto Sgarbozza, detto Gigggetto Sgarbozza. La rivelazione del Giro. Imperversa su tutti i terreni, sempre con lo stesso rendimento. Per la cronometro finale, esibisce in diretta la ricevuta della scommessa su Contador vincitore. Ovviamente evita di mostrare le ricevute delle scommesse su Riccò, Bruseghin, Pelizzotti, Di Luca, Simoni, Menchov, Sella, Balliani, Pozzovivo, Nibali. La prestazione comunque resta. Più che altro, consente di definire il suo prossimo utilizzo in Rai: per carisma e competenza tecnica, sarà ottimo valletto a «Scommettiamo che».
Terzo: Marino Bartoletti, detto «2 novembre». Il pubblico non dimenticherà il suo umorismo da esequie funebri. Chiude un grande Giro sostenendo che «Contador non è stato il più forte, ma il più paziente». Errore: molto più paziente è stato il popolo italiano, che lo è stato a sentire per tre settimane.