Una finestra sul Meeting di Rimini

Gli eventi fieristici sono uno strumento di politica industriale, e in questo senso Made expo gioca un ruolo di primo piano, confermando di essere il punto di riferimento internazionale per il settore costruzioni a 360 gradi. Ampia offerta espositiva e concrete possibilità di sviluppare business, incontrando i principali player internazionali. L'edizione 2013 (2-5 ottobre) si concentra su riqualificazione urbana, tutela e manutenzione del territorio e delle infrastrutture, prevenzione antisismica e risparmio energetico. E la partita si gioca tutta sull'innovazione e sull'estero.
«Le nostre imprese hanno risposto a questa fase di mercato con la qualità - dice Alberto Lualdi, presidente di EdilegnoArredo (nella foto) - Rappresentiamo uno dei settori di eccellenza del manifatturiero italiano, e a ottobre i nostri imprenditori avranno l'opportunità imperdibile di intercettare i mercati esteri». Per supportare le imprese sui mercati esteri è stato inoltre istituito un comitato ad hoc. Grazie all'accordo con UniCredit, Made expo mette a disposizione delle aziende espositrici un'opportunità unica: un prodotto finanziario dal duplice beneficio. L'importo finanziato, che parte da un minimo di 10mila euro, può essere utilizzato sia per sostenere le spese di partecipazione alla rassegna, sia per finanziare il ciclo produttivo delle aziende espositrici come acquisto di scorte, anticipo di ordini, fatture e contratti. Una volta aperta, la linea di credito dura da 3 a 12 mesi anche per singoli utilizzi. È una delle tante iniziative che hanno lo scopo di portare business a breve per le imprese che decideranno di essere presenti a Made expo, che si conferma un hub qualificato per tutte le proposte del costruire sostenibile, e per avviare un dibattito su temi strategici come quelli della riqualificazione e dell'efficientamento energetico del patrimonio edilizio. L'obiettivo è quello di coniugare il business con la sostenibilità contro ogni fenomeno di greenwashing, ovvero di appropriazione indebita da parte delle aziende di caratteristiche ambientali e sostenibili, da combattere con misure di reale incentivo al settore e con certificazioni efficaci e condivise.