Finestrini chiusi sui treni: la protesta degli accaldati

Ancora polemiche tra i pendolari che si spostano con il treno e le Ferrovie, anche se questa volta il problema non riguarda il ritardo di qualche convoglio o la soppressione di Intercity vari. Il problema è - ma solo in apparenza - molto più banale. È il calendario. Nel senso che qualcuno alle Ferrovie non si è accorto che ieri, 2 aprile, la primavera era già iniziata, e la colonnina di mercurio segnalava che piumini e cappotti possono ormai essere portati in lavanderia. Eppure i finestrini di qualche treno (in particolare segnaliamo un regionale Rapallo-Genova) erano chiusi, blindati. Nessuno spiraglio di ossigeno per i viaggiatori che potevano prendere una boccata d’aria soltanto alle fermate dall’apertura delle porte. Eppure basterebbe così poco per viaggiare meglio.