Finge un furto nella sua azienda Smascherato dai carabinieri

Ha finto un furto nella propria azienda ma è stato scoperto e si è beccato una denuncia per simulazione di reato. Un giovane imprenditore di 28 anni, l’altra mattina, ha chiamato i carabinieri per un sopralluogo. Ha denunciato la scomparsa dal suo magazzino di Lissone, in via Lombardia, di una serie di impianti d’allarme audiovisivi, per un valore di 35mila euro. Ma è stato imprudente e poco attento: infatti i militari hanno ispezionato per bene tutto il deposito, e, soffermandosi sulla tecnica usata dai «ladri», per entrare, hanno scoperto la truffa.
Troppe le anomalie: i lucchetti della porta d’ingresso erano intatti, i punti d’aggancio del cancello limati eppure, per terra, non c’era traccia di polvere ferrosa. Lo stesso impianto d’allarme era stato messo fuori uso in modo piuttosto inconsueto: coperto con una striscia di nastro da pacchi. Mentre i sedicenti ladri, facevano il lavoretto avrebbe dunque dovuto suonare. Tante leggerezze per non destare sospetti.
Il commerciante è stato messo sotto torchio e durante l’interrogatorio è caduto spesso in contraddizione. Alla fine ha ammesso di essersi inventato tutto, solo per incassare i soldi dall’assicurazione. Avrebbe compiuto un gesto simile spinto da una situazione economica disperata. La merce, centotrenta impianti, li aveva nascosti nell’autorimessa dell’ignaro suocero a Garbagnate Milanese.