Fini attacca D'Alema: "Irrituale è la sua risposta stizzita agli Usa"

Il leader di An: "Prodi e D'Alema sono poco credibili quando dicono che c'è una sostanziale continuità nella politica estera. Nella maggioranza c'è chi è dichiaratamente ostile alla politica atlantica"

Roma - Gianfranco Fini ha duramente attaccato il ministro degli Esteri D'Alema, che aveva criticato la lettera che un gruppo di ambasciatori ha scritto al governo italiano: "Non c'è niente di strano se gli ambasciatori dei governi impegnati come noi con truppe in Afghanistan chiedono al nostro governo di mantenere gli impegni. Dove sono le pressioni indebite?. Prodi e D'Alema sono poco credibili quando dicono che c'è una sostanziale continuità nella politica estera. La manifestazione di Vicenza, a cui prevedibilmente parteciperanno esponenti della maggioranza e probabilmente anche di governo, sarà la conferma del fatto che nel rapporto con gli Stati Uniti, e più in generale nella continuità di una politica atlantica, nella maggioranza c'è chi è dichiaratamente e palesemente ostile". "Nell'ambito della maggioranza - ha aggiunto l'ex ministro degli Esteri - c'è chi è prigioniero di una logica antiamericana. Del resto ci sono quelli che vanno in piazza a bruciare le bandiere Usa. E gli Stati Uniti lo sanno perfettamente, ne ho avuto la riprova quando sono stato a Washington qualche settimana fa. Quello che è chiaro agli italiani - ha aggiunto Fini - è chiaro anche a tutte le cancellerie, tutti sanno che il governo è diviso sulla politica estera. Nella maggioranza non ci sono un paio di liberi pensatori, ma tre partiti dichiaratamente anti-Nato, anti-America e anti-base Usa".