Fini: "Berlusconi al Colle? Ipotesi non remota"

Il presidente della Camera non chiude alla possibilità della presidenza della Repubblica a Berlusconi: "L'ipotesi non è così remota. Silvio ha consenso". Sul futuro del Pdl spiega: "Io sono repubblicano e Berlusconi non è un re
con un erede". Infine salva Veltroni e affonda il Pd: "Soffre problemi gravi"

Roma - Per il presidente della Camera Gianfranco Fini l’ipotesi che Silvio Berlusconi diventi capo della Stato non è "remota". Fini lo ha detto in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano spagnolo El Pais. "Certamente Berlusconi, oggi, gode di un appoggio personale e popolare che fa sì che questa ipotesi sia tutt’altro che remota" ha spiegato Fini.

Il futuro del Pdl "Non sono il delfino di Berlusconi", ha continuato il primo inquilino di Montecitorio. "Io sono repubblicano - ha detto - e Berlusconi non è un re con un erede. La politica è un’altra cosa". "I leader - ha aggiunto il presidente della Camera - si affermano se hanno la capacità e se ci sono le condizioni e questo non devo deciderlo io".

Veltroni e il Pd Secondo Fini, Walter Veltroni "ha salvato il Partito Democratico, perchè senza di lui le elezioni sarebbero andate molto peggio". Il presidente della Camera definisce Veltroni "il politico più equilibrato di questa emotiva ed agitata terza Repubblica italiana". "Ora il Pd sta soffrendo problemi gravi", osserva ancora Fini che nell’intervista non parla solo dell’opposizione ma anche anche del futuro del Pdl e dei suoi prossimi obiettivi.