Fini: "Casini di fatto invita a votare Pdl"

Per il leader di An "votare per l’Udc significa votare per
Veltroni o Bertinotti". Sulla scala mobile: "Meglio un paniere a tutela di chi ha pensioni basse"

Roma - "Mi ha meravigliato la presa di posizione di Casini che ha detto che comunque vada l’Udc non sarà alleata del Pdl e di Berlusconi. Ha reso più agevole la scelta degli elettori dell’Udc ancora indecisi". Lo afferma il leader di An Gianfranco Fini nel corso del filo diretto di "Viva Voce" su Radio 24. Per Fini quegli elettori ora sono in una posizione "di imbarazzo, perché o rinnegano la scelta dell’Udc degli ultimi dieci anni" di alleanza nel centrodestra "oppure faranno come già hanno fatto molti dirigenti dell’Udc e appoggeranno il Pdl".

"Votare per l’Udc significa votare per l’opposizione. Esattamente come votare per Veltroni o votare per Bertinotti". Fini è fermamente convinto di questo. Il leader di An sottolinea poi il processo che ha portato alla stesura delle liste del Pdl: "I valori non sono come gli yogurt, non scadono. I valori che hanno costellato l’iniziativa della destra non sono stati archiviati", osserva il leader di An. "Io non ho sciolto An, sarà il congresso a pronunciarsi e a decidere cosa accadrà nel futuro", ribadisce l’ex vicepremier.

"No alla scala mobile, sì al paniere" "È impensabile ripresentare un meccanismo quale la scala mobile, ma occorre prevedere un paniere per i pensionati e adeguare le pensioni al costo della vita. Bisogna capire i generi di prima necessità dei pensionati - chiarisce Fini - e porre le pensioni al riparo" dagli aumenti del carovita. "Occorre prevedere un meccanismo di copertura, totale o parziale" per mettere al riparo le pensioni in modo che "non siano così leggere", dice il leader di An.

I "rave party" e la droga "Non è facile distinguere il tossicodipendente dallo spacciatore. Accanto al momento della repressione dello spacciatore è necessario il recupero del tossicodipendente". Fini, in un’intervista a "Radio 24’" parla del fenomeno della droga. Il leader di An poi si riferisce ai fatti di cronaca di questi giorni. "I rave party sono deliri, sono delle follie, una specie di istigazione al suicidio o comunque a danno della salute", osserva Fini.