Fini: "Il Corano si predichi in italiano"

La proposta del presidente della Camera in visita ufficiale negli Emirati arabi lanciata dopo un incontro con il principe ereditario Mohammed Bin Zayed, che è un sostenitore di questa teoria: il Corano va predicato nella lingua del paese in cui si trova un musulmano

Abu Dhabi - Predicare il Corano nella lingua del Paese in cui si trova il musulmano: è la proposta del presidente della Camera, Gianfranco Fini, dopo aver incontrato a conclusione della sua visita ufficiale negli Emirati Arabi Uniti il principe ereditario Mohammed Bin Zayed, che è un sostenitore di questa teoria.

"Il principe Bin Zayed - spiega Fini - è fermamente convinto della necessità in Italia come negli altri Paesi, di una predicazione del Corano nella lingua del Paese che ospita il musulmano. E ciò proprio perché, come avviene negli Emirati, non ci sia alcun tipo di predicazione e di istigazione all'odio durante un momento che deve essere soltanto religioso. Questa notazione - ribadisce il presidente della Camera - va tenuta presente soprattutto in Italia, vista la superficialità con cui qualche volta da noi si affrontano questioni così complesse".

Negli Emirati Arabi Uniti esiste una autorità dello Stato che verifica che le orazioni pronunciate nelle moschee non contengano istigazioni all'odio.