Fini difende i cortei: non insultare i giovani

La politica «non insulti» i giovani, ma cerchi di «capirli», «di
educarli». Con queste parole il presidente della Camera Gianfranco Fini è
intervenuto ieri nel dibattito politico sulle manifestazioni
studentesche contro la riforma Gelmini

La politica «non insulti» i giovani, ma cerchi di «capirli», «di educarli». Con queste parole il presidente della Camera Gianfranco Fini è intervenuto ieri nel dibattito politico sulle manifestazioni studentesche contro la riforma Gelmini, domani al voto in Senato. Intervenendo in serata a Napoli a un incontro promosso da Futuro e Libertà e commentando gli scontri di piazza degli scorsi giorni (per domani è prevista in tutto il Paese un’altra giornata di mobilitazione cui parteciperanno collettivi studenteschi e centri sociali) Fini ha argomentato che «se i giovani scendono in piazza per protestare, la politica non si volti dall’altra parte, non li insulti, ma cerchi di capirli e, se possibile, di educarli con la forza dei fatti, presentando politiche che salvaguardino i valori della nostra società e che appartengono alla comunità nazionale».