Fini e Alemanno in visita al Cpt di Ponte Galeria: «Va potenziato»

«L’integrazione è un risorsa se è gestita in maniera ordinata, altrimenti causa solamente xenofobia». Così il leader di Alleanza nazionale Gianfranco Fini ha voluto ribadire il principio che ha ispirato la legge del governo Berlusconi sull’immigrazione. Fini, accompagnato dal candidato sindaco di Roma per il Pdl, Gianni Alemanno ieri mattina si è recato in visita al centro di permanenza temporaneo di Ponte Galeria. Dopo aver visitato la struttura Fini ha spiegato in che modo il governo Prodi ha cercato di far passare la legge Bossi-Fini come «inefficace». «Ma i dati del ministero dell’Interno - ha sottolineato l’ex ministro degli Esteri - smentiscono clamorosamente questa accusa». A supporto Fini ha quindi citato alcuni dati importanti: immigrati regolari aumentati in cinque anni da 1,5 milioni a 3 milioni; clandestini diminuiti da 800mila a 300mila tra il 2001 e l’inizio del 2007. Di contro le espulsioni effettive sono diminuite, nei primi sei mesi del 2007, del 40 per cento. «Il Ctp di Ponte Galeria è una struttura importante e indispensabile per la vivibilità della Capitale, va migliorata e potenziata ma non ne vanno create altre - ha aggiunto Gianni Alemanno -.In Campidoglio è fallita la politica dei consiglieri aggiunti che hanno rappresentato più un cimelio. È necessario rilanciare le consulte delle comunità di immigrazione per usare in modo razionale questa grande risorsa».
Di ritorno dal Cpt, Fini ha poi visitato il centro di cultura maghrebina «Averroe» dove ha incontrato alcuni immigrati che gli hanno rivolto domande sulla legge in vigore. Il leader di Alleanza nazionale, ospite della candidata alla Camera del Pdl Souad Sbai, ha plaudito alla «presenza di una donna che con la sua cultura potrebbe rappresentare un arricchimento per il Parlamento italiano».