Fini e Casini sognano: via il Cavaliere e soprattutto Bossi

Nei prossimi giorni il Parlamento sarà impegnato ad approvare la cosiddetta legge di stabilità, roba finanziaria che va affrontata subito onde evitare l’esercizio provvisorio. Durante questa fase (che si esaurirà prima di fine mese) dovrebbe essere calma piatta. Ma dietro le quinte continueranno le grandi manovre per dare il benservito a Silvio Berlusconi. Il quale non se ne andrà volontariamente e pretende di essere sfiduciato in aula per far sì che i cecchini si assumano la responsabilità dell’abbattimento dell’esecutivo. È un suo diritto.
Il rovesciamento a Montecitorio non è scontato, come in altra circostanza abbiamo detto. È un problema di numeri. Se il premier in qualche modo otterrà una sia pur risicata maggioranza, andrà avanti imperterrito per la sua strada. Altrimenti, avrà comunque una carta da giocare: chiedere la fiducia in Senato. E qui il Cavaliere dovrebbe spuntarla agevolmente (...).

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