Fini: "Era una cambiale alla sinistra amica dei black bloc"

Il presidente di An interviene sul "no" alla commissione parlamentare sui fatti del G8: "Bene la decisione. Tutto il mondo ha visto chi erano gli aggrediti e gli aggressori"

Roma - «Oggi ho elogiato il gruppo di An, e devono essere elogiati tutti quei deputati, compresi quelli della maggioranza, che hanno detto No a una commissione d’inchiesta sui fatti di Genova. Che era unicamente una cambiale che si pagava agli amici dei black block, alla sinistra più radicale». Così il leader di An, Gianfranco Fini, al termine dell’esecutivo del partito, la decisione della commissione Affari costituzionali della Camera di esprimersi contro la costituzione di una commissione monocamerale di inchiesta sui fatti di Genova. «Tutto il mondo - aggiunge Fini - ha visto quello che è accaduto a Genova: chi erano gli aggrediti, le forze di polizia, e chi erano gli aggressori, cioè coloro che hanno coperture e amicizie nel Parlamento e nel Governo».