Fini a Fi: "Noi nel Pdl? Ma con quali regole?"

Sul "Giornale" in edicola la lettera con cui il leader di An risponde punto per punto alle critiche degli azzurri Bondi e Cicchitto che l'hanno invitato a porre fine alle contraposizioni

Roma - «Ultima chiamata per Fini» ha titolato oggi "il Giornale", pubblicando un documento firmato Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto. E domani, sempre sul "Giornale" in edicola, il presidente di An risponde alle accuse dei dirigenti di Forza Italia che l’avevano soprattutto invitato a porre fine alle contrapposizioni e a guardare al futuro del Partito delle Libertà.

Fini replica punto per punto ma lascia solo un piccolo spiraglio al dialogo: «Dove dovrebbe avvenire - si chiede il leader di An - nei gazebo? Se, come penso la risposta è nell’assemblea costituente del nuovo soggetto, è mistificatorio sapere chi ne dovrebbe fare parte, con quali regole dovrebbe decidere, sulla base di quale documento politico discutere e su quali meccanismi democratici di funzionamento e di selezione della classe dirigente dovrebbe articolarsi il nuovo partito?».

«Se la nuova legge elettorale lascerà i partiti liberi di scegliere in Parlamento, e non davanti agli elettori, con chi governare, è prevedibile che si possano formare intese anomale, opposte a quelle naturali. Ma insinuare, come fanno Bondi e Cicchitto, che possa farlo An con il Pd, assomiglia tanto al bue che dice cornuto all’asino». Così il leader di Alleanza nazionale, in un passaggio della lettera che sarà pubblicata sul "Giornale" domani in edicola in cui replica ai dirigenti di Forza Italia che oggi hanno mosso dure critiche all’ex ministro degli Esteri.