Fini a Genova incontra i fan e finisce per litigare con loro

(...) che il manifesto e le idee di Fini fossero condivisibili. Sono stato presidente del primo circolo finiano costituito a Genova: il Cavour. Lo scorso giugno, insieme ad altri trecento iscritti al partito, mi sono dimesso anche da responsabile regionale per l'Organizzazione. Ieri, alle 13.30, dovevamo rappresentare al Presidente le nostre idee, comprese quelle di valutare l'espressione di uomini al di fuori del partito, anche per le prossime elezioni amministrative. Inspiegabilmente, la reazione di Fini è stata eccessivamente brusca. A me non ha insultato personalmente, ma siamo rimasti quasi tutti sbigottiti. In modo a dir poco sarcastico ci ha poi consigliato di iscriverci al partito di Di Pietro. Uno schiaffo alla nostra serietà politica e dignità personale di cittadini, ancorché potenziali elettori, attivisti e simpatizzanti. Dalla terza carica dello Stato non ce lo aspettavamo. Lo avevamo accolto con un caloroso applauso. C'è chi predica bene e razzola male. Fini se ne è andato via lasciandoci a bocca aperta e fortemente delusi. Anche se siamo semplici persone, meritiamo rispetto».
Dell'incidente «diplomatico» denunciato da Forino, ieri nessuno dell'entourage Fli ne ha parlato ufficialmente. Gianfranco Fini, dopo avere incontrato al Museo del Mare la sindaco Marta Vincenzi e senza nominare il senatore Enrico Musso, ha però indicato la linea del partito.
«Con la sindaco abbiamo parlato più che altro della tragica alluvione e ho manifestato la mia solidarietà - ha detto Fini - non si sentirà mai un esponente politico romano di Fli indicare appoggi a liste o a candidature locali. La questione, quindi, è di competenza dei dirigenti e delegati genovesi, anche se ho potuto constatare che qui, a differenza di altre città, vige una particolare litigiosità, ma sembrerebbe quasi una tradizione. In ogni caso, qualunque iscritto può parlare esprimendo la sua opinione politica. Ci mancherebbe».
«Non abbiamo ancora ufficialmente deciso per il senatore Musso, anche se potrebbe essere un candidato ottimale - ha commentato il coordinatore regionale Enrico Nan - l'orientamento del partito sarà sancito nel prossimo congresso locale, che organizzeremo entro la fine dell'anno. Stiamo lavorando per la coesione nel partito e per raccogliere consensi. Non accettiamo provocazioni da chi lavora contro Fli. Qualcuno tenta di gettare fango. Evidentemente diamo fastidio e significa che il nostro peso politico comincia a far preoccupare gli avversari».