Fini: "Giustizia, no a riforma contro i magistrati Fli fedele al programma se non viene tradito"

Il presidente della Camera interviene al telefono a un convegno a Salerno : "Siamo fedeli a quegli elettori e a quel programma a condizione che venga declinato, scritto,
applicato tutto
e non venga dimenticato o peggio tradito". Sul movimento: "Facciamo politica non per interessi di parte o personali"

Salerno - Fedeli. Fino a un certo punto. Gianfranco Fini ribadisce la fedeltà di Futuro e Libertà al patto elettorale: "Siamo fedeli a quegli elettori e a quel programma - avverte il presidente della Camera in un intervento telefonico a un convegno della sua area in corso a Salerno - a condizione che venga declinato, scritto, applicato tutto e non venga dimenticato o peggio tradito in alcune sue parti". Poi si rivolge ai suoi: "Armiamoci di buona volontà, teniamo alte le nostre idee rispettando il programma. Nei prossimi mesi gli italiani verificheranno se la politica è fatta di personalismi, polemiche, dossier che avvelenano il vivere civile o risponderà alle esigenze degli elettori".

La riforma della giustizia La riforma della giustizia non deve "penalizzare la magistratura" secondo Fini. Il presidente della Camera è intervenuto telefonicamente ad un convegno organizzato da Futuro e libertà per l’Italia a Salerno, alla presenza del capogruppo di Fli alla Camera Italo Bocchino. "Non vuol dire - ha detto Fini nel suo intervento - che tutti i magistrati sono eccellenti servitori dello Stato. Ce ne sono che, come in altre categorie, hanno dei difetti. Ma non si può e non si deve in alcun modo pensare di dar vita a una riforma della giustizia che parta dal principio che si deve punire o penalizzare la magistratura italiana". Il presidente della Camera ha poi fatto questa previsione sull’esito della riforma sulla giustizia: "Lo vedremo nelle prossime settimane nel dibattito alla Camera" dove Futuro e libertà per l’Italia "è determinante in termini numerici" e ciò è "garanzia" per il rispetto del programma.

Il futuro di Fli Fini ha fiducia nella sfida lanciata con la nascita di Futuro e Libertà: "Ce la faremo, non ho dubbi" dice concludendo l'intervento telefonico. Fini inizia sottolineando che, accanto alla "voglia di rinnovare la politica", le vicende degli ultimi tempi hanno dimostrato "la grande capacità di resistere a tante difficoltà e di affermare le nostre idee". Chi aderisce al movimento finiano ha messo in chiaro di fare politica "non certo per interessi di parte o addirittura di carattere personale. È la più bella garanzia che possiamo offrire alla gente. Io sono convinto - conclude il presidente della Camera - che con l’entusiasmo, con la pulizia delle idee, con la onestà dei comportamenti, con la coerenza delle azioni, che ha sempre caratterizzato coloro che oggi aderiscono al nostro movimento, Futuro e Libertà e a Generazione Italia che è un po' il volano di questa nuova aggregazione sono convinto che in tempi brevi avremo ancora maggiori soddisfazioni".

Troppa attenzione alla Lega "Il centrodestra è fin troppo attento alle esigenze di un partito politico qual è la Lega ma si dimentica che buona parte dei voti arriva dal Sud, da quel Meridione che deve tornare nei programmi dell’agenda politica" continua il presidente della Camera. "Occorre - ha aggiunto - che alle buone intenzioni seguano i frutti e quindi maggiori infrastrutture e stanziamenti. In questi mesi i fondi Fas sono serviti da salvadanaio nel quale attingere durante le esigenze che si sono verificate in Italia. Si tratta di una emergenza drammatica che coinvolge soprattutto i nostri giovani. Ad esempio in altre parti d’Europa con contratti precari guadagnano di più, cosa che qui non accade. È una questione che affronteremo in parlamento come quella dello sviluppo".