Fini inaugura una videochat e manda la Camera su YouTube

Da sub a internauta il passo è breve. Perlomeno, lo è per Gianfranco Fini. Pronto ad immergersi nella Rete, ma non solo, per potenziare il settore comunicazione di Montecitorio. Videochat, YouTube, web-tv, restyling totale del sito Internet. E così, dopo l’affondo sul «rischio cesarismo» nella politica italiana, Pdl compreso, il presidente della Camera lancia la sua sfida mediatica. Attraverso un percorso studiato già da tempo, a onor del vero, che si svilupperà, tappa dopo tappa, nei prossimi mesi. Si parte lunedì 1 dicembre, alle 17, con una videochat in cui risponderà alle domande dei cittadini. Una novità assoluta, quantomeno per i Parlamenti europei, voluta da Fini per aprire un filo diretto con gli italiani, intenzionato a trasformare la sperimentazione in appuntamento fisso. Per partecipare, basterà collegarsi all’indirizzo www.camera.it, a partire dalle 9 di venerdì, e cliccare sull’apposito link in home page.
In linea poi con il Parlamento inglese e la Casa reale, presto la Camera (si parla di gennaio) si doterà di una propria directory su YouTube. Definito già l’accordo con i responsabili del sito che consente di condividere filmati, verrà così riversato il patrimonio audio-video e, appena si potrà trasmettere live, vi confluiranno video-chat, attività d’Aula e Commissioni. Eventi già oggi in parte fruibili sul canale 555 di Sky e sul sito di Montecitorio. Pronto a subire entro l’estate una rivoluzione grafica e di contenuti. Un restyling accompagnato dalla creazione di due nuove siti, uno dedicato ai bambini (linguaggio semplice, fumetti, tour virtuale), un altro ai giovani.
Arriverà in primavera, invece, la web-tv. Dotata di un proprio palinsesto, multicanale per coprire le dirette. Tra le novità, la rassegna stampa mattutina. Un servizio per cui si pensa di coinvolgere giornalisti parlamentari, ma anche deputati.