Fini: "L'unità non si costruisce per adesione"

Il leader di An replica a Berlusconi: "faccia chiarezza, noi non voteremo mai una legge elettorale dia mano libera ai partiti e al trasformismo. Nassuno ci ha sdoganati"

Napoli - "Berlusconi faccia chiarezza. Non é stata Alleanza nazionale ad aver definito la Cdl un ectoplasma e non siamo stati noi a dare a Veltroni la disponibilità ad una legge elettorale che non preveda espressamente per i partiti l'obbligo di dichiarare le alleanze prima del voto". Gianfranco Fini risponde da Napoli all'appello all'unità del centrodestra lanciato da Silvio Berlusconi da Palermo. "Credo che il presidente Berlusconi - dice ancora Fini - debba contribuire a fare chiarezza. L'unità è chiaro che si costruisce non per adesione agli appelli, ma per condivisione di obiettivi, programmi e strategie".

"Mai un legge elettorale che lasci mani libere ai partiti" "Voglio dire agli amici del centrodestra che An non voterà mai una legge elettorale che lasci i partiti con le mani libere". Gianfranco Fini dice con chiarezza che il suo partito sarà intransigente su una legge elettorale che indichi le alleanze prima del voto. "Per noi - afferma - è una pregiudiziale che la legge elettorale renda obbligatorio per i partiti indicare le alleanze. Dico rendere obbligatorie e non lasciare possibili le alleanze, che è una sostanziale differenza". "Vedremo le evoluzioni - va avanti Fini - saranno i prossimi giorni a rendere chiare le cose. La posizione di Veltroni è chiara, non ho capito bene invece se quella di Berlusconi è la medesima o è diversa". Fini riassume sostenendo che: "In assenza di un vincolo di coalizione, ci sarà un giudizio tendenzialmente negativo di An sul vassallum e una modulazione dell'opposizione in ragione di come è congegnata la legge". "C'é uno spettro di posizioni - conclude il leader di An - il vassallum è congegnato unicamente in ragione dell'interesse dei due maggiori partiti e ha un effetto distorsivo che altri modelli non hanno".

"No a monumenti al trasformismo" "Se ci sarà qualcuno che vorrà assumersi la responsabilità di cancellare il sistema bipolare, riportando indietro le lancette della politica, noi questa responsabilità non ce la assumeremo. Indicare le alleanze dopo e non prima del voto sarebbe elevare un monumento al trasformismo". Gianfranco Fini, parlando a Napoli alla conferenza programmatica regionale di An, mette in guardia dal rischio di "tornare all' epoca delle mani libere". "Non bisogna avere solo la volontà di governare, cosa indispensabile per cambiare - afferma Fini - ma non unico modo di fare politica. An non nasce con l'obiettivo di andare necessariamente al governo e per questo disponibile a dar vita alle alleanze più disparate. An vuole dare vita ad alleanze se ci sono obiettivi e valori condivisi e attraverso questi governare".

"Nessuno ci ha sdoganati" "Annon ha avuto il consenso in base ad una legge elettorale, ma dalla gente - ha concluso Fini -. Bisogna dirlo, perché è questo ciò che più offende: noi non siamo stati sdoganati da nessuno. Noi abbiamo avuto il consenso diretto dalla gente".