Fini: "Non c'è sciacallaggio. Il sistema va rivisto"

Il leader di An in disaccordo con Berlusconi: "Nessuna ritorsione. E' un problema di riassetto del sistema radio-televisivo che fa affrontato. COme il conflitto di interessi. Ma non con la legge Gentiloni"

Roma - "Non sono d’accordo". Il leader di An, Gianfranco Fini, risponde così a chi gli chiede se condivida la posizione di Silvio Berlusconi per il quale le notizie sull’intreccio Rai Mediaset rappresentano uno sciacallaggio contro di lui. Tuttavia, precisa Fini, "è urgente discutere dell’assetto radio-tv", anche se non sulla base della legge Gentiloni, che vede An ancora contraria. "Non cambiamo opinione nel merito - dice Fini in conferenza stampa al termine dell’esecutivo di An - in ragione di quanto accade nello scenario politico". An, insomma, non sta con chi parla di sciacallaggio contro Berlusconi, ma nemmeno "con chi dice che questo è stato un tentativo di Rai e Mediaset di assoggettare la Rai. È una vicenda che merita di essere approfondita, e bene ha fatto la Rai ad aprire un’inchiesta". Per Fini il discorso sul sistema tv vale anche per il conflitto di interessi: "L’urgenza c’era ieri, c’è oggi e ci sarà domani. Ma il problema è l’equilibrio delle proposte e noi non condividiamo quella del centrosinistra". In ogni caso, aggiunge, "non c’è nessuna ritorsione, che fa parte di una logica bellica".