Fini: "Ora legislatura costituente"

Il presidente della Camera auspica un percorso costituente &quot;perché gli italiani hanno bisogno di istituzioni efficienti&quot; e quindi di &quot;riforme&quot;. <a href="/a.pic1?ID=258730" target="_blank"><strong>&quot;E' finito il dopoguerra&quot;</strong></a>. Gal ghetto a Montecitorio, <a href="/a.pic1?ID=258539" target="_blank"><strong>la lunga marcia di Gianfranco il &quot;freddo&quot;</strong></a>

Roma - Fiuggi, Gerusalemme, la terza carica dello Stato non sono solo delle tappe del cammino personale di Gianfranco Fini ma "di tutta la destra italiana". Così il presidente della Camera, in una lunga intervista al Giornale radio Rai, inquadra il percorso politico che ha portato An al governo ed alla guida delle istuzioni. "La destra italiana - spiega Fini - ha un grande futuro, è una destra moderna, europea, che ha ricevuto dagli elettori il diritto, il dovere e l'onere di governare, e qualche volta di rappresentare le istituzioni".

Il presidente di Montecitorio, al pari del presidente del Senato Renato Schifani, auspica inoltre che la nuova legislatura possa essere "costituente" perché gli italiani hanno bisogno di "istituzioni efficienti" e quindi di "riforme". Fini, nell'intervista, parla anche del 25 aprile e della festa del lavoro del primo maggio confermando quanto detto ieri nel suo discorso di insediamento: "La festa della libertà e la festa del lavoro non possono essere feste di qualcuno ma devono essere di tutti gli italiani perché la libertà ed il lavoro sono valori in cui si riconosce tutto il nostro popolo", afferma.

Circa la guida di Alleanza Nazionale, il presidente della Camera sottolinea che, per il suo nuovo incarico istituzionale, non potrà più rimanere alla guida di An. "Il presidente della Camera non può essere il presidente di un partito. Certamente mi dispiace - afferma- ma credo che Alleanza Nazionale abbia gli uomini e la capacità per fronteggiare al meglio l'immediato futuro".