Fini: «Orgogliosi dell’accoglienza»

da Roma

Gli italiani, tutti, devono essere «orgogliosi» dell’accoglienza che il Congresso degli Stati Uniti ha riservato al premier Silvio Berlusconi, perché è la conferma che l’Italia «è un Paese credibile, rispettato, nei cui confronti gli americani sono grati». Il ministro degli Esteri Gianfranco Fini, intervistato da Clemente Mimun per «Dopo Tg1», non ha dubbi nel giudicare «vergognoso» chi, come il leader dei Comunisti italiani, Oliviero Diliberto, ha invece parlato di stretta di mani grondanti sangue a proposito dell’incontro tra Berlusconi e George Bush. «Io credo - spiega Fini - che tutti gli italiani, al di là del modo in cui votano, debbano essere orgogliosi del fatto che il presidente del Consiglio, quindi il rappresentante delle nostre istituzioni, abbia, con l’accoglienza ricevuta al Congresso, dimostrato che l’Italia è un Paese non solo amico degli Stati Uniti, ma è oggi un Paese credibile, rispettato, nei cui confronti gli americani sono grati». «Il presidente Berlusconi - ha detto Fini nel corso del “Dopo Tg1” - ha detto una cosa che condivido in pieno: l’Occidente è uno solo. Ha, come le medaglie, due facce, quella statunitense e quella europea. I valori dell’Occidente, la libertà, la democrazia, il rispetto della dignità della persona umana sono i medesimi, di qui la necessità di una politica euro-atlantica, con un’Europa protagonista e con gli Stati Uniti alleati dell’Europa».