Fini: "Paese è fermo, dilaniato dalle polemiche" Bersani: "Allora sia coerente e stacchi la spina"

Sul caso Ruby: "Mi auguro che la vicenda non sia accaduta così come è stato raccontato". Sulla casa a Montecarlo: "Il tempo sarà galantuomo". Poi ammette: "Non ho verificato la natura della società". Bossi: "Si colpisce Berlusconi per non parlare degli altri scandali" 

Roma - "Il Paese è fermo e dilaniato da mille polemiche". Lo afferma Gianfranco Fini parlando ai circoli romani di Futuro e libertà al teatro Adriano di Roma. "Il paese è fermo - ribadisce - e ha ragione la presidente Marcegaglia: il nostro esecutivo stenta ad indicare le linee di ripresa". 

Ostruzionismo sulle leggi per Berlusconi "Interdizione sul pacchetto fiscale? No, perchè non è stato presentato. Interdizione sul piano per il Mezzogiorno? No, perchè non è stato presentato. Interdizione sulle leggi che servono unicamente per Berlusconi? Sì". Così risponde il presidente della Camera Gianfranco Fini a una domanda rivoltagli durante sull’intenzione di Fli di fare ostruzionismo all’attività di governo. "Questo - ha comunque aggiunto - non significa non affrontare i problemi della giustizia e della legalità".

Attacco al Pdl L’Italia deve affrontare una "emergenza di tipo sociale" e gli "amici del Pdl" devono "smetterla di dire che la colpa di tutti i problemi è dei giornali, della sinistra o della magistratura", ha proseguito Fini. "La crisi finanziaria è passata senza che banche fallissero, anche grazie al governo, ma oggi è possibile che per chi sta nella maggioranza è sempre colpa dell’opposizione. Qualcuno, invece, si è preso la briga di andare a leggere l’analisi fatta su proletarizzazione del ceto medio? In Italia non c’è più ceto medio. Con un dramma che sta diventando giovanile. Possibile che non si riesca ad aprire gli occhi e a vedere che c’è conflitto giovani-anziani. Oggi se manca la pensione del nonno, i ragazzi non hanno soldi per portare fidanzata a mangiare pizza".

Caso Ruby: "Spero non sia andata come hanno raccontato" "Mi auguro che la vicenda Ruby non sia accaduta così come è stato raccontato, perchè altrimenti non sarebbe più una questione soltanto privata". Lo afferma il leader di Futuro e Libertà, Gianfranco Fini, commentando le indiscrezioni di stampa sulle presunte pressioni del premier Silvio Berlusconi a favore della giovane marocchina fermata dalla questura di Milano. "Se quell’intervento c’è stato, e uso il condizionale, e se è vero che è stato detto che quella signorina era parente di un capo di Stato, dimostrerebbe che c’è stata una certa disinvoltura e malcostume nell’uso privato di incarico pubblico. Mi rendo conto che l’immagine dell’Italia nel mondo è sconfortante anche per questa vicenda". 

"Imbarazzo per il Paese" "Sono amareggiato dalle ultime vicende politiche di cui sarebbe meglio non parlare. L’Italia merita un biglietto da visita migliore di quello che viene presentato, e questa ennesima polemica rappresenta una brutta pagina per il nostro Paese".

"Investire in qualità" "Noi teniamo sotto controllo il debito pubblico, ma dobbiamo indicare i settori in cui investire assumendoci la responsabilità davanti agli italiani". Lo ha detto Gianfranco Fini parlando all’incontro con i comitati promotori di Fli nel Lazio. "Possiamo essere competitivi con Paesi come la Cina solo con la qualità, qualità della ricerca, del prodotto, dell’impresa" ha aggiunto. 

Casa An, "Non ho verificato la natura della società" "Basta aspettare che la Magistratura faccia quello che deve fare. Il tempo è galantuomo". Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, risponde a una domanda sulla vicenda della casa di Montecarlo che lo ha visto coinvolto in un’indagine giudiziaria. A chi gli chiede se abbia qualcosa da rimproverarsi, Fini ribadisce che non ha nulla da aggiungere rispetto a quanto dichiarato pubblicamente nei mesi scorsi: "Non ho verificato la natura della società". Però, aggiunge, è bastato aspettare la conclusione delle indagini. 

Maroni frena: "Impossibile un governo tecnico" Nella Lega "non si è parlato di Governo tecnico, perchè non c’è possibilità di Governo tecnico: ce ne è uno in carica e se questo cade, come abbiamo sempre sostenuto, si deve andare al voto": lo ha detto il ministro dell’interno Roberto Maroni a margine di una manifestazione pubblica a Varese. "Noi non cambiamo idea da un giorno all’altro - ha concluso - sono solo invenzioni di voi giornalisti". 

Capezzone: "Per Fini rispettato segreto, per premier no" "Gli italiani vedono e comprendono che, quando si è trattato di Gianfranco Fini, il cosiddetto segreto istruttorio è stato rispettato, come dovrebbe sempre accadere; quando invece si tratta di Silvio Berlusconi, per una ragione o per l’altra, per responsabilità dell’uno o dell’altro, accade il contrario". È quanto sottolinea in una nota Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. "Ci saremmo aspettati - conclude - una riflessione di Gianfranco Fini su questo sistema dei due pesi e delle due misure". 

Storace: "Siamo imbarazzati per Fini" "Spiace che Fini sia imbarazzato per Ruby. Noi siamo imbarazzati per lui. Tutti sanno di una telefonata in questura, nessuno saprà mai se ce ne sono state a piazzale Clodio". Lo dichiara in una nota Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra. "Ha svenduto roba non sua al cognato e ancora parla... Il tempo è galantuomo, difficile avere la stessa certezza - conclude - per chi approfitta di un bene donato per la giusta battaglia".

Bersani: "Allora stacchi la spina" "Ho seguito Fini. Da lui ci sono state parole giuste alle quali però devono seguire fatti giusti. Sia coerente e stacchi la spina" al governo. Lo ha detto intervenendo in diretta al Tg3 il segretario del Pd Pier Luigi Bersani che, guardando alle ultime vicende che hanno investito il premier dice: "se digeriamo anche questo non so cosa possa pensare il mondo di noi".

Di Pietro: "Ciurla nel manico" "Fini la smetta di ciurlare nel manico facendo la domenica opposizione al governo e il lunedì il suo complice". Lo afferma in una nota il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, commentando le dichiarazioni del presidente della Camera. "Oggi, come fece a Mirabello, il leader di Fli ha rilanciato, giustamente, le critiche all’azione del governo sul piano economico, giudiziario, sociale ed etico e, ancora una volta - osserva - si è allineato sulle posizioni dell’opposizione e dell’Italia dei Valori in particolare. Tutto ciò salvo poi rinunciare a sfiduciare Berlusconi. Questo atteggiamento esprime complicità e furbizia ed è tipico di chi, appunto, vuol solo ciurlare nel manico".

Bossi: attacchi al premier per oscurare altri scandali La Lega è arrabbiata con Berlusconi per il caso Ruby? "No", ha risposto Umberto Bossi interpellato dai giornalisti al suo arrivo alla festa leghista della zucca di Pecorara, nel piacentino. "Logicamente - ha aggiunto - i veri scandali vengono nascosti puntando su Berlusconi. I veri scandali - ha sottolineato - sono quelli che si sono trovati di fronte quelli che hanno fatto il concorso per diventare notai e si sono trovati davanti quelli di Roma e quelli del Sud che avevano già il tema in mano. Quelli sono i veri scandali - ha ribadito il ministro - qui hanno colpito Berlusconi per coprire e per nascondere i veri scandali del Paese".