Fini: "Pagina tra le più vergognose della Repubblica"

Duro botta e riposta tra il leader di An e il ministro Bersani sul palco dell'Assemblea dei giovani di Confindustria: al centro il caso Visco e la rimozione del comandante della Guardia di finanza, generale Speciale

Santa Margherita Ligure - E lo scontro su visco ha scaldato anche la platea dell'assemblea dei giovani industriali con un duro scontro tra Fini e il ministro Bersani. "Ieri il governo ha scritto una delle pagine più vergognose della repubblica". Così il presidente di Alleanza nazionale Gianfranco Fini ha iniziato il faccia a faccia con il ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani. "Non sono disponibile - ha detto - a dialogare con un ministro del governo Prodi come se ieri non sia successo nulla". Nel suo intervento Fini ha definito l'atto di ieri nei confronti del comandante della guardia di Finanza Roberto Speciale "una rappresaglia". Ed ha ricordato che ci sono solo due precedenti nella storia italiana in cui "é accaduta una cosa del genere": il primo riguardò il comandante generale Ramponi al quale furono chieste le dimissioni che le dette, il secondo ebbe come protagonista un comandante generale arrestato. "Il terzo caso - ha detto Fini - é il licenziamento in tronco di Speciale per salvare Visco che rimettendo le deleghe ha implicitamente ammesso le sue responsabilità altrimenti avrebbe dovuto tenerle".
Bersani: parole inaccettabili "Inaccettabili. Con me il minuetto non lo fai". Così il ministro Bersani ha risposto a Fini nel corso del faccia a faccia al convegno. Che poi ha aggiunto parlando ai giornalisti: "Mercoledì daremo una ricostruzione in grado di dimostrare come le scelte rispetto al caso Visco-Speciale siano state limpide. Ma questo andare fuori dalle righe testimonia un nervosismo che forse lascia intendere qualcosa".
Colaninno riporta la calma C'é voluto l'intervento del presidente dei Giovani di Confindustria, Matteo Colaninno, per riportare la calma tra Fini e Bersani. Colaninno, prendendo la parola, ha dunque invitato i due uomini politici a ritornare sui temi per i quali sono stati invitati al convegno dei Giovani, cioé quelli delle riforme, della legge elettorale, dei costi della politica e della struttura dello Stato.