Fini: «Parla come i terroristi quella è una missione di pace»

da Palermo

«Ho aspettato invano che ritirasse quello che aveva detto, ma purtroppo non è accaduto». Sono parole di Gianfranco Fini, presidente di An, che si è ricollegato al discorso fatto a Palazzo Madama dal neopremier Romano Prodi. Da Palermo Fini ha fatto osservare che «il presidente del Consiglio ha detto il falso dichiarando che l’Italia “ha fatto la guerra all’Irak” e, consapevolmente o meno, ha detto una bugia nel definire “sbagliata l’occupazione dell’Irak” perché considerare le forze multinazionali forze di occupazione significa usare lo stesso linguaggio del terrorismo. Anche l’ex presidente Ciampi ha detto in modo esplicito che i soldati italiani non hanno partecipato alla missione angloamericana per far cadere Saddam Hussein. I nostri soldati sono andati in Irak, dopo un voto del Parlamento, per una missione di pace».
In merito al ritiro delle truppe italiane, Fini ha precisato che «non c’è differenza sui tempi tecnici del ritiro delle truppe, la differenza è stata la scelta della definizione che a Prodi è scappata durante il suo discorso, anche se non credo a un’uscita involontaria, perché leggeva. Allora mi chiedo: lo ha dovuto dire? Credo proprio di sì perché altrimenti avrebbe avuto una levata di scudi da una parte della sua coalizione che si ostina a chiamare i terroristi forze di resistenza e da coloro che si augurano “10,100, 1.000 Nassirya”».