Fini: "Proponiamo modifiche su fisco e sicurezza"

Il leader di An va all'attacco: "Dopo tante parole, non ci risulta che si sia tenuto conto delle
richieste avanzate dai tre ministeri chiave, Giustizia, Interni e Difesa. Dal governo, quindi, ne
esce uno spettacolo desolante". E Maroni: "Pronti a elezioni se cadono al Senato". Calderoli: "Prodi fa il trapezista"

Roma - "Una forza politica come la nostra non può limitarsi solo a raccogliere la protesta. Noi sentiamo il dovere di avanzare delle proposte, soprattutto in tema di sicurezza e fisco, da proporre come emendamanti alla Finanziaria con la speranza che ci sia la possibilità di discuterli in parlamento e quindi che non ci sia l’incubo del voto di fiducia". Lo ha detto il leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, presentando a Montecitorio la manifestazione del 13 ottobre a Roma, contro il governo Prodi, contro il fisco e per la sicurezza.

"Spero di essere smentito questa sera", ha aggiunto Fini, ma nella Finanziaria in discussione "c’è da denunciare sin d’ora la totale insensibilità del governo alle questioni legate alla sicurezza e al fisco. Dopo tante parole, non ci risulta che si sia tenuto conto delle richieste avanzate dai tre ministeri chiave (Giustizia, Interni e Difesa). Dal governo, quindi, ne esce uno spettacolo desolante". Insomma, secondo il leader di An, "non c’è nulla che possa soddisfarci".

Maroni: "Pronti a elezioni se cadono al Senato" "La finanziaria potrà passare al Consiglio dei ministri, ma al Senato dubito che ce la farà. La dò al 30%. In caso di caduta del governo siamo pronti a nuove elezioni. Durante la crisi di febbraio solo la Lega è stata coerente e le ha chieste". Lo afferma Roberto Maroni, capogruppo della Lega alla Camera. "Non temo più le aree neocentriste che con la nascita del Pd non hanno più peso. Il centrodestra - spiega - è lo stesso di un anno e mezzo fa con la stessa formazione, lo stesso programma e lo stesso candidato premier. Le proteste della sinistra radicale? La Lega è contro la tassazione delle rendite finanziarie, che non sono altro che i Bot e i Cct, i risparmi di una vita delle famiglie".

Calderoli: "E' di scena il circo, Prodi fa il trapezista" «Finanziaria, è di scena il circo: Prodi in calzamaglia fa il trapezista senza rete e sotto di lui tutti i suoi pagliacci non aspettano altro che si sfracelli al suolo». Attacca anche il coordinatore delle segreterie della Lega, Roberto Calderoli, che aggiunge: «Del resto questa Finanziaria altro non è che l’esercizio di volteggio di Prodi che cerca di mascherare gli orrori di questa maggioranza con una ridicola ed improbabile riduzione delle tasse quando la sua maggioranza in Senato ha invece votato all’unanimità perchè le tasse le si aumenti». La verità, prosegue il vice presidente del Senato, «è che dalla Repubblica delle banane stiamo diventando la Repubblica del pane e acqua.Questi sono i fatti, che arriveranno con gli emendamenti parlamentari». «Ma per salvare per lo meno per oggi la faccia a Prodi ecco questa Finanziaria virtuale, che mai verrà approvata come tale e che invece certifica che la campagna elettorale per le elezioni politiche della prossima primavera è già iniziata e infatti - conclude - i pagliacci, che parlano di voler ridurre le tasse ai più poveri ammettendo quindi che con la sinistra anche i più poveri pagavano le tasse, hanno già iniziato a sabotare il trapezio prodiano e una volta che si sarà sfracellato lo daranno in pasto ai leoni».