Fini: «È un referendum per l’azione di governo»

da Roma

Grande l’affluenza nella capitale per i «gazebo days». Complessivamente, 100 le postazioni allestite in città e 170 quelle nell’hinterland. In tutte, oltre al modulo per le scelte sul programma nazionale del Popolo della libertà, ai cittadini è stato distribuito anche quello per esprimersi sulle priorità locali. Scelte che poi rientreranno nei 10-12 punti programmatici che Gianni Alemanno, candidato a sindaco per il Pdl, presenterà agli elettori. «Con i gazebo - spiega Francesco Giro, coordinatore regionale del Lazio di Forza Italia - abbiamo lanciato le primarie sul programma per il Campidoglio, chiedendo ai romani il loro gradimento con un punteggio da uno a cinque su 5 temi importanti»: l’istituzione del vigile di quartiere e l’eliminazione dei campi nomadi abusivi; la realizzazione del Gra 2 (il secondo Grande raccordo anulare); il completamento dell’anello ferroviario e il potenziamento e la messa in sicurezza delle vie consolari e delle strade provinciali; la costruzione di nuovi asili nido e di una rete di assistenza domiciliare integrata agli anziani per evitarne l’ospedalizzazione; poteri legislativi a Roma Capitale e trasparenza amministrativa degli uffici comunali; abolizione dell’Ici e restituzione dell’Iva prodotta sul territorio romano. Ad uno dei gazebo, nel pieno centro della città, ieri pomeriggio c’era anche Gianfranco Fini, insieme ai due candidati del Pdl per Comune e Provincia. Il leader di An ribadisce come il Popolo della libertà, con questa iniziativa, intenda compiere un «sorta di sondaggio» tra la popolazione per indicare le priorità dell’azione di governo. E aggiunge: «Chiedere ai cittadini di indicare le priorità significa avere in presa diretta quelle che sono considerate dalla pubblica opinione le emergenze da affrontare subito».