Fini: "Le riforme si fanno con l'opposizione"

In un'intervista a tutto campo pubblicata su <em>Politique internationale </em>il presidente della Camera tenta di riannodare la tela del dialogo: &quot;Bicamerale? Non è la strada giusta. Ma le riforme istituzionali si fanno con l'opposizione&quot;. Pdl, entro fine anno congresso per la fusione An-Fi

Roma - Dopo gli scontri delle ultime settimane, specie in materia di giustizia e sicurezza, il presidente della Camera tenta di rilanciare il dialogo, in parlamento, tra maggioranza e minoranza. Le riforme istituzionali si fanno con l’opposizione. Lo ribadisce Gianfranco Fini, in una intervista a tutto campo pubblicata su Politique Internationale. "La riforma istituzionale - osserva la terza carica dello Stato - dovrà essere uno dei connotati essenziali della legislatura appena cominciata".

Fini sottolinea come sia "ancora presto per dire quale sarà la via che seguiremo. Non credo comunque che la strada della bicamerale possa essere percorribile, visti gli insuccessi di tali commissioni in passato. Rimane in ogni caso un punto fermo: le riforme si fanno insieme con l'opposizione. E' un fatto importante e qualificante che lascia ben sperare per il futuro".

Pdl, entro fine anno il congresso "Entro la fine dell’anno o l’inizio del prossimo è previsto il congresso che dovrà sancire la fusione di An e FI in un unico soggetto politico, il Pdl. La lista unica con cui ci siamo presentati alle elezioni - prosegue il presidente della Camera - non è stata un fulmine a ciel sereno. Il Popolo della Libertà era già nato, tra la gente, nella grande manifestazione del 2 dicembre 2006 a Roma: oltre un milione di persone in piazza a manifestare contro l’allora governo Prodi. La nascita del Pdl è il frutto della naturale evoluzione storica di questi ultimi dieci anni, al di là - osserva - delle contraddizioni e dei momenti di incomprensione che pure non sono mancati".