Fini: "Sì al voto agli immigrati alle amministrative, no alle liste etniche"

Il leader di Alleanza Nazionale torna a parlare dell'opportunità di dare il
voto agli immigrati: "Voglio solo una garanzia: che non si facciano
liste etnico-religiose, non la lista cinese o filippina. L’immigrato che ha il diritto di voto
potrà votare per le formazioni e per i partiti italiani"

Forte dei Marmi (Lucca) - Il leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, torna a parlare del voto agli immigrati. "Non ho problemi sulla questione del diritto di voto agli immigrati per le elezioni amministrative. Voglio solo una garanzia: che non si facciano liste etnico-religiose, non la lista cinese o filippina. L’immigrato che ha il diritto di voto potrà votare per le formazioni e per i partiti italiani". Su questo punto Fini ha precisato che "la sinistra ha sempre accelerato sui diritti degli immigrati ma non l’ha fatto sui doveri e questa situazione deve cambiare".

"Bilancio del governo? Basta guardare le buste paga" "Per tracciare un bilancio del primo anno del governo Prodi basta che i lavoratori dipendenti confrontino la busta paga di gennaio con quella di aprile e vedranno che quest’ultima è più leggera". "Questo - ha precisato il leader di An - è il risultato del combinato disposto per aliquota ed addizionali che ha portato ad alleggerire le buste paga - ha spiegato Fini - La sinistra, come diceva Montanelli, ama davvero i poveri perchè quando può ne aumenta il numero".

"Tanti elettori di sinistra sono delusi" "Il voto a Prodi glielo daranno gli elettori che vanno alle urne il 27 e 28 maggio ... la delusione c’è anche in tanti elettori di sinistra. Io non sono un maniaco dei sondaggi, però non c’è dubbio che il grado di credibilità e fiducia del governo oggi è debole, anche da parte di quegli elettori che hanno voluto Prodi a Palazzo Chigi". Fini ha aggiunto: "Non vedo un solo elettore che il 9 aprile ha votato il centrodestra che oggi vota il centrosinistra. Ci sono tanti elettori del centrosinistra - ha concluso - che oggi non votano più perchè sono disgustati, o magari cambiano il voto e scelgono il centrodestra. Siamo ottimisti".