Fini scopre un’ala «sinistra» del Pdl anche in Liguria

(...) di tutti coloro che, in questi anni, hanno collaborato all’aggregazione del popolo dei moderati. Gli stessi che ora si sentono spiazzati, emarginati, delusi, ma non vogliono rinunciare - lo sottolinea proprio Nan - a «costruire, anziché limitarsi a criticare per dividere o, peggio, per creare un antipartito all’interno del Pdl».
Certo, però, è necessario che qualcuno comprenda gli umori di chi «è perplesso sul modo di intendere la gestione del partito a livello locale. Non è bello, tanto per dire, conoscere le decisioni del vertice regionale solo leggendole sui giornali», precisa Nan, già coordinatore regionale di Forza Italia dal 1994 al 2007, riferendosi direttamente alla Liguria. La sua presa di posizione, ci tiene a precisare ancora, nasce nell’ambito dell’Associazione Amici della Libertà (di cui è presidente Marino), un organismo votato al dialogo, al confronto e alla formazione politica liberale e democratica, un gruppo di persone «accomunate dall’impegno e dall’esperienza politica, ma soprattutto dai medesimi valori, con l’idea di dar vita a una realtà nuova che riesca a cogliere e valorizzare con successo il cambiamento in atto nella politica e nella società civile». Nan definisce tutto questo «il terzo passaggio, la terza epoca dopo la Prima e la Seconda Repubblica». In questo scenario, «dall’attuale dirigenza regionale del Pdl aspettiamo risposte che non arrivano, auspichiamo un dibattito che non c’è e una proposta di partecipazione che non viene accolta, tanto più necessaria, invece, in vista delle elezioni regionali».
Lo spirito costruttivo, la buona volontà, la tenacia nel perseguire l’unità a scapito della spaccatura, insomma, a giudizio di Nan, «non possono prescindere da quello che constatiamo: decisioni calate dall’alto, scarsa possibilità di discutere e di farsi ascoltare da chi decide le strategie». Un affondo diretto anche contro il ministro Claudio Scajola che resta il massimo punto di riferimento del Pdl in Liguria? «Può darsi che Scajola non recepisca il messaggio per via dei tanti e importanti impegni internazionali per il suo incarico di governo - dichiara Nan -. Resta il fatto che non è possibile che non faccia proprie le problematiche di gran parte del partito in Liguria, e non solo». Di questo, in particolare, si parlerà al convegno cui ha confermato la partecipazione, fra gli altri, Fiorenzo Tìmori, segretario regionale del Movimento cristiani uniti: «Il mio messaggio, comunque - spiega Tìmori - sarà quello di serrare le file e marciare uniti per battere il centrosinistra, recuperando anche i tanti delusi dell’Udc se accetta l’alleanza con Burlando». Non solo pro-Fini, dunque, i temi al centro del dibattito. Anche se quel titolo, «Finanziaria e futuro», richiama un po’ tanto la finiana «FareFuturo». Ma deve trattarsi, quasi sicuramente, di una coincidenza...